Riadattare in chiave contemporanea un mito greco: è così che studenti e studentesse del liceo Fermi di Cantù sono diventati scrittori.
Il concorso
Le classi 1AC e 2AC dell’indirizzo liceo classico della scuola canturina hanno partecipato al concorso «Ve lo racconto io il mito», organizzato nell’ambito della Giornata mondiale della lingua e della cultura ellenica (che si svolge il 9 febbraio, ndr) e i racconti migliori sono stati inseriti in un’antologia. I partecipanti dovevano realizzare un racconto originale con protagonisti i personaggi di un mito greco rielaborato, attualizzato e narrato in modo diverso e originale rispetto alla tradizione antica.
La rielaborazione dei miti
Spiega la referente del liceo, la professoressa Rossana Airoldi:
«Gli studenti hanno lavorato ai loro elaborati nel corso del primo trimestre con la supervisione delle docenti di lettere Rina Nava e Alessandra Natoli. Hanno reinterpretato i miti in maniera personale e li hanno attualizzati, alcuni anche sulla base delle esperienze vissute in prima persona e affrontando dinamiche attuali e nuove problematiche come il bullismo e la violenza di genere».
I racconti selezionati
Il concorso è stato organizzato, nell’ambito della Giornata mondiale della lingua e della cultura ellenica, dall’Associazione Antico e Moderno e dalla Libreria Mondadori di Roma in via Piave, che ha poi curato la pubblicazione di un’antologia in cui sono stati inseriti i racconti migliori, fra i quali sono stati selezionati anche quelli scritti da alcuni degli studenti del liceo Fermi. I racconti selezionati sono stati: «Memorie di una vita passata» di Vittoria Maria Arnaboldi (1AC); «Il mito delle due metà… con soul match» di Riccardo Bovo (1AC); «L’influencer e il riflesso infinito» di Matteo Cuomo (1AC); «Amore (s)profondo» di Marco Maraja, Emma Martino, Leonardo Molteni, Giorgia Nicotera e Silvia Zaccaria (2AC).
I racconti sono stati fatti leggere anche alle classi del triennio e «Memorie di una vita passata» e «Amore (s)profondo» sono stati scelti per essere pubblicati anche sul giornalino della scuola.