Con la primavera, Alta Brianza torna in campo per proteggere famiglie, animali e ambienti dai rischi legati a insetti, volatili e parassiti. «Ogni anno le richieste crescono», racconta Alessandro, titolare dell’azienda di Merone. «Le famiglie sono sempre più consapevoli dei pericoli e desiderano soluzioni efficaci ma rispettose della natura. Per questo partiamo già ad aprile: anticipare il problema è la mossa vincente».
Zanzare: rischio concreto
Le zanzare non sono solo un fastidio estivo: sono vettori di malattie sempre più diffuse anche in Italia. Nel solo 2025, secondo i dati della sorveglianza nazionale coordinata dall’ISS, dal 1° gennaio al 26 novembre sono stati registrati 204 casi confermati di Dengue — di cui 4 autoctoni, cioè contratti direttamente sul territorio italiano — con un trend che non accenna a rallentare. I sintomi vanno dalla febbre alta ai forti dolori articolari, fino a emorragie nei casi più gravi. Anche il virus Zika è presente, ma è soprattutto la Febbre del Nilo occidentale a preoccupare: nell’estate 2025 l’ISS ha registrato 351 casi umani confermati entro fine agosto, con forme neuroinvasive gravi e una concentrazione inedita di focolai in diverse regioni italiane.
«La prevenzione anti-zanzare va avviata in primavera, prima che le larve diventino adulte», sottolinea Alessandro. «Per inibirle ricorriamo al Bacillus thuringiensis israelensis, batterio naturale che le colpisce selettivamente senza alcun impatto su persone, animali o ecosistema. Per i casi più resistenti entra in gioco il Bacillus sphaericus, che garantisce una protezione prolungata nel tempo. I trattamenti adulticidi con biocidi completano il quadro, tenendo sotto controllo anche gli insetti già sviluppati per un’estate finalmente senza punture.
Popillia japonica
Quest’anno torna a preoccupare anche la Popillia japonica, il coleottero di origine asiatica ormai stabilmente insediato al Nord Italia. Solo in Lombardia, nel 2025 le catture hanno superato i 100.000 esemplari secondo i dati regionali, un numero che dà il senso di quanto la situazione sia fuori controllo senza interventi mirati. Gli adulti devastano foglie e fiori di oltre 300 specie vegetali — frutteti, vigneti, prati ornamentali — ma è nelle larve, che si sviluppano nel terreno durante i mesi primaverili, che si annida il danno più insidioso: le radici vengono corrose dall’interno, compromettendo piante anche di grande valore. «Anche in questo caso interveniamo sia sulle larve nel suolo sia sugli adulti in volo, con prodotti biologici mirati e rispettosi dell’ambiente circostante», spiega Alessandro. Agire adesso, quando le larve sono ancora nel terreno, fa la differenza tra un giardino sano e uno compromesso per tutta la stagione.

Processionaria e uccelli
Aprile, infine, segna l’inizio della stagione degli antilarvali contro la processionaria del pino particolarmente pericolosa per gli animali domestici mentre tutto l’anno Alta Brianza è operativa nell’allontanamento piccioni i cui escrementi possono trasmettere salmonellosi, tubercolosi e infezioni da Escherichia coli. Alta Brianza gestisce l’allontanamento dei volatili con metodi ecologici e non invasivi.
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