Riqualificazione e messa in sicurezza del tratto di via Don Gnocchi a Inverigo: arriva l’ufficialità dalla Provincia di Como.
Scatta l’ufficialità
La Provincia provvederà presto ad avviare l’iter di approvazione del documento e la programmazione economica-finanziaria per il 50 per cento dell’opera. I lavori in questione riguardano la riqualificazione e la messa in sicurezza del tratto di via Don Gnocchi in prossimità del sovrappasso della linea ferroviaria con la realizzazione di un percorso pedonale protetto. In programma c’è la realizzazione di un nuovo marciapiede in un tratto dove un percorso pedonale è assente e una passerella in aderenza al ponte. I lavori fanno parte di un intervento più complesso, da suddividere in tre lotti, per un valore che costerà, nel complesso, 1,5 milioni di euro. L’Amministrazione si era incontrata con il presidente della Provincia e i suoi tecnici lunedì 20 aprile e, dopo una serie di sensazioni positive, è arrivata l’ufficialità dell’Ente in merito alla realizzazione di questo primo intervento.
“Il tratto al momento è molto pericoloso per chi percorre la strada a piedi”, sottolinea il sindaco Francesco Vincenzi.
Ora l’iter di approvazione
Ora si procederà con l’iter di approvazione, ma i tempi dovrebbero essere piuttosto brevi.
“La speranza e l’idea è che i lavori possano iniziare presto e possano essere realizzati prima della fine dell’anno – aggiunge il primo cittadino – Le tempistiche dovrebbero essere piuttosto veloci”.
L’opera come detto prevede un restyling del tratto di via Don Gnocchi, ma soprattutto un miglioramento della sicurezza. In programma c’è la realizzazione di un marciapiede che arriverà fino alla rotatoria di via Vittorio Veneto. Al momento la strada è sprovvista di passatoia pedonale e notevoli sono i pericoli per coloro che transitano a piedi. Oltre al marciapiede, nella messa in sicurezza del tratto sono previsti anche ulteriori modifiche. Come l’allargamento di via Urbano III, che con la realizzazione del marciapiede rischia di essere una strada con la carreggiata troppo stretta, mentre il terzo lotto coinvolgerà anche il Comune di Arosio.
“Al momento però è troppo prematuro parlare degli altri due lotti – conclude il sindaco – Bisogna focalizzarsi su quello che sarà il primo intervento”.