solidarietà

Un torneo di burraco per l’hospice pediatrico

L’appuntamento, fissato per il 27 maggio e già sold-out, è organizzato dall’Università della terza età di Mariano Comense

Un torneo di burraco per l’hospice pediatrico

Un torneo di burraco per supportare la Casa del sollievo bimbi di Milano, il primo hospice pediatrico di Milano e della Lombardia. Sarà questa la finalità dell’iniziativa portata avanti dall’Università della terza età di Mariano Comense.

Un torneo di burraco per l’hospice pediatrico

L’appuntamento, già sold-out, è fissato per mercoledì 27 maggio alle 20.15 a «Il Circolo Acli a.s Bocce 48» di via don Luigi Sturzo. «Da ormai 7 anni con l’Unitre portiamo avanti un corso di burraco – ha spiegato la docente, Marisa Citterio – Ogni anno devolviamo il ricavato a un’associazione del territorio. Nel 2025 avevamo scelto Arti e pensieri cooperativa sociale onlus per l’attivazione di laboratori di arteterapia nel reparto di Neuropsichiatria infantile all’ospedale Felice Villa». Il torneo conclusivo rappresenta infatti il momento culminante di un percorso che, stagione dopo stagione, continua a coinvolgere sempre più persone. «Lo facciamo tutti gli anni ed è sempre un evento molto sentito – ha raccontato ancora Marisa Citterio – In media partecipano circa 120 persone e vengono allestiti 32 tavoli. È una grande occasione per stare insieme, divertirsi e allo stesso tempo fare del bene».

Il ricavato dell’edizione 2026 sarà devoluto a Vidas, a sostegno dell’hospice pediatrico milanese. Negli anni scorsi i fondi raccolti erano stati destinati anche ad altre realtà del territorio, come Mantello e l’associazione Luca e Viola, sempre con l’obiettivo di sostenere progetti sociali e solidali. «Abbiamo sempre scelto premi solidali e iniziative benefiche – ha spiegato Citterio – È un modo concreto per dare una mano a chi ne ha bisogno attraverso qualcosa che unisce tante persone». Il corso di burraco dell’Unitre è ormai una presenza consolidata all’interno delle attività dell’università della terza età. Nato sette anni fa, continua a registrare numeri importanti e una partecipazione costante. Attualmente gli iscritti sono una cinquantina, suddivisi in due gruppi: un corso base da 24 partecipanti e uno avanzato da 26. «C’è sempre una buona affluenza – ha sottolineato la docente – Segno che il burraco piace e soprattutto fa stare bene».

Un momento di socializzazione

Non si tratta soltanto di un passatempo. Per molti partecipanti il corso rappresenta un’occasione preziosa di socializzazione e di allenamento mentale. «Essere concentrati durante il gioco, mantenere l’attenzione e rispettare regole ben precise aiuta a sviluppare la memoria – ha spiegato Citterio – Tante persone ne traggono benefici anche nella vita quotidiana. Inoltre il burraco permette di stare in compagnia, creare relazioni e condividere momenti piacevoli». Accanto alle partite non manca infatti la dimensione conviviale. Al termine del torneo è prevista anche una cena insieme, ulteriore occasione di incontro per i partecipanti. Un aspetto particolarmente importante soprattutto per gli anziani, che trovano nel corso non solo un’attività ricreativa ma anche un modo per uscire di casa, confrontarsi e sentirsi parte di una comunità.