Il giovane, che in passato aveva anche vestito la maglia della nazionale, era stato un importante atleta dell’Atletica Erba prima e della Atletica Lecco Colombo Costruzioni poi, regalando alle due società e al mondo dell’atletica, in particolare della corsa in montagna, grandi soddisfazioni
Era a bordo della sua moto quando ha perso il controllo del mezzo
Samuele Nava, 28 anni, è rimasto coinvolto in un drammatico sinistro avvenuto nella notte tra ieri e oggi, sabato 16 e domenica 17 maggio, lungo via Como, nel tratto dell’ex Statale 36, nei pressi della stazione di servizio. Classe 1998, originario di Erba, era residente da una decina di anni a Eupilio.
L’allarme è scattato pochi minuti dopo la mezzanotte, alle 00.48. Secondo una prima ricostruzione, il giovane, che stava percorrendo la strada in direzione Milano in sella alla sua moto, avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo per cause ancora in fase di accertamento. Non si esclude al momento alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile contatto con un altro veicolo.

L’impatto è stato violentissimo e ha trasformato in pochi istanti la carreggiata in una scena di devastazione. La moto è stata sbalzata a grande distanza, mentre il corpo del ragazzo è stato ritrovato a circa 300 metri dal punto dello schianto, segno della potenza del violento urto.
Ai primi soccorritori giunti sul posto si è presentato uno scenario straziante. Le condizioni del giovane sono apparse immediatamente disperate e la centrale operativa ha disposto l’intervento in codice rosso di massima gravità.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati un mezzo di soccorso avanzato, un’ambulanza della Croce Rossa, i vigili del fuoco e gli uomini della Questura, impegnati nei rilievi per ricostruire con precisione la dinamica. Nonostante la tempestività dei soccorsi ai medici non è rimasto che il tragico compito di constatare il decesso.
Una carriera costellata di soddisfazioni
Nava aveva iniziato relativamente tardi l’attività atletica: prima aveva giocato a calcio. Aveva iniziato sotto la guida di Mirco Ferrari nell’Atletica Erba, dove nel 2013 aveva vinto tre titoli italiani nella categoria cadetti (cross, montagna e 2000 m in pista).
Nel 2014, a causa di problemi familiari dell’allenatore, era stato preso in consegna da Davide Arenare, che aveva coordinato gli allenamenti a Erba. Nell’estate dello stesso anno era stato seguito da Sandro Marongiu, che aveva provveduto a stilare la tabella di allenamento e lo aveva seguito (una volta a settimana) a Lecco insieme agli altri atleti del gruppo che, nella nuova stagione, sarebbero passati nelle file dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni.
Il 2014 aveva visto Nava protagonista indiscusso dei cross in Lombardia, dove aveva sempre vinto con ampio margine tra gli Allievi. Erano state sue anche le vittorie al cross del Campaccio e della Cinque Mulini e il 7° posto ai campionati italiani di Nove.
La corsa in montagna lo aveva visto protagonista con il 2° posto agli italiani individuali, il titolo italiano di staffetta e il bronzo individuale ai campionati mondiali, a cui aveva affiancato l’oro a squadre. Nel 2015 aveva rivinto tra gli Allievi la Cinque Mulini.
Premiato due volte dall’Amministrazione Tili
Samuele Nava proprio per i suoi successi era stato premiato per ben due volte dall’Amministrazione comunale di Erba, nel 2014 e nel 2015. A consegnargli il riconoscimento, nell’ambito della tradizionale manifestazione sportiva annuale, era stata l’allora sindaco Marcella Tili.
“Uno degli atleti che ha ottenuto i risultati migliori dell’Atletica Erba”
A ricordare il 28enne è Alberto Ciceri, attuale presidente del Team Alto Lambro (che un tempo si chiamava Atletica Erba):
“Lo ricordo bene. E’ la persona che ha avuto tra i risultati migliori all’interno della società: uno degli atleti più bravi. Quando si è poi trattato di passare a una società un po’ più strutturata era passato a Lecco. E’ cresciuto da noi e sono davvero sconvolto per quanto accaduto. Ha due anni meno di me e nel periodo in cui si allenava anche io ero un atleta della società. Mi dispiace veramente tanto e mi stringo alla famiglia”.