L'iniziativa

Giovani protagonisti, successo ad Erba per la terza edizione dello Scat

Si è chiusa l'edizione 2026 dell'iniziativa promossa da Lo Snodo con CSV Insubria, Confluenze e Coordinamento Comasco per la Pace, con il sostegno della Fondazione Cristina Mazzotti e di BCC Brianza e Laghi

Giovani protagonisti, successo ad Erba per la terza edizione dello Scat

Grande partecipazione e riscontro estremamente positivo per la terza edizione della Scuola di Cittadinanza Attiva Territoriale (SCAT), conclusasi giovedì 21 maggio con la conferenza finale presso la sede dell’Associazione Lo Snodo, nella stazione di Erba. Un percorso che anche quest’anno ha coinvolto decine di giovani in attività di formazione, confronto e volontariato sul territorio.

Giovani protagonisti, successo ad Erba per la terza edizione dello Scat

La conferenza ha rappresentato il momento pubblico di chiusura dell’iniziativa promossa da Lo Snodo insieme a CSV Insubria, Confluenze e Coordinamento Comasco per la Pace, con il sostegno della Fondazione Cristina Mazzotti e di BCC Brianza e Laghi.

I numeri dell’edizione confermano la solidità del progetto: 49 studenti e studentesse iscritti al percorso pomeridiano e 40 partecipanti a “Mani in pasta”, il percorso esperienziale che ha permesso ai ragazzi di svolgere attività concrete di volontariato all’interno di alcune realtà della Rete Confluenze. Tra queste: Banco di Solidarietà, Emporio Alimentare, Emporio del Vestire, Accoglienza, Scuola di Italiano, Supporto allo Studio, Links, Manitese, Melograno, Shongoti, Trapeiros e Tricheco.

Ad aprire la conferenza sono state le interviste ad alcuni giovani partecipanti al progetto: Anna Sironi, Thomas Nicolodi e Alice Merlini. I ragazzi hanno raccontato il proprio percorso all’interno della SCAT e l’impatto che l’esperienza ha avuto sul loro modo di guardare al territorio, alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.

Gli interventi degli enti

A seguire si sono alternati gli interventi degli enti coinvolti.

Alessandro Ghezzi, professore del Liceo Carlo Porta di Erba, ha dichiarato:

“In questi anni abbiamo visto crescere il progetto in modo significativo. Credo sia fondamentale continuare a costruire insieme percorsi come questo. Come scuola continueremo a esserci, perché iniziative di questo tipo rappresentano un’opportunità concreta di crescita per i ragazzi”.

Luigi Colzani, presidente di CSV Insubria, ha sottolineato:

“Uno degli aspetti più importanti della SCAT è la capacità di creare rete tra associazioni e realtà del territorio. Mettersi insieme significa superare l’individualismo e costruire collaborazioni concrete, soprattutto quando si parla di giovani e partecipazione”.

Patrizia Magretti, direttrice dell’Azienda Erbese Servizi alla Persona, ha evidenziato:

“Progetti come questo sono fondamentali perché partono dalle scuole e riescono a raggiungere anche quei ragazzi che vivono nei paesi più isolati, offrendo occasioni di incontro, confronto e partecipazione che spesso nei piccoli territori mancano”.

Arianna Mazzotti, in rappresentanza della Fondazione Cristina Mazzotti, ha ricordato:

“La storia di Cristina Mazzotti, vittima innocente della mafia, continua ancora oggi a parlare alle nuove generazioni. Abbiamo scelto di sostenere la SCAT perché crediamo nel valore di un progetto che offre ai ragazzi occasioni concrete di protagonismo, partecipazione e crescita personale”.

Il riconoscimento formativo

Elemento significativo di questa edizione è stato anche il riconoscimento del percorso come Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO), grazie alla collaborazione con CSV Insubria, permettendo così di valorizzare ulteriormente l’esperienza anche all’interno del percorso scolastico degli studenti.

“Il progetto si conclude con la consapevolezza di aver consolidato un metodo di lavoro territoriale fondato sulla collaborazione tra scuole, associazioni e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare nei giovani un ruolo sempre più attivo nella comunità – dice Simone Pelucchi, presidente de Lo Snodo – In questa terza edizione abbiamo visto crescere ancora di più la partecipazione, l’entusiasmo e soprattutto la consapevolezza dei ragazzi coinvolti. Per noi la SCAT è un progetto molto importante perché riesce a creare occasioni concrete di incontro, formazione e cittadinanza attiva”.

La conferenza si è conclusa con un ringraziamento alla Fondazione Cristina Mazzotti e a BCC Brianza e Laghi per il sostegno che ha reso possibile anche questa edizione del progetto, con uno sguardo già rivolto alle future evoluzioni della SCAT sul territorio.