Richiesta

“Pedane degli autobus omologate anche per i deambulatori”

L'appello della 49enne Michela Silva.

“Pedane degli autobus omologate anche per i deambulatori”

L’appello di Michela Silva, 49enne di Bellagio, che chiede che le pedane degli autobus possano essere omologate anche per i deambulatori.

L’appello di Michela

Michela, originaria di Bellagio e residente a Lecco, ha una lieve disabilità motoria che la costringe a circolare con un deambulatore. Per recarsi a lavoro prende i mezzi pubblici, ma per lei non è affatto semplice.

“La mia è una patologia neurologica e l’età anagrafica inizia a diventare un fattore importante. Dal 2013 ho iniziato ad utilizzare un deambulatore e ho una nuova autonomia. Non c’è stato alcun evento traumatico, ma nel tragitto da casa alla stazione cadevo tre volte in 800 metri. Così ho iniziato ad utilizzarlo, ma da allora prendere il bus e salirci è un rischio – racconta la donna – Ho una lieve disabilità motoria e anche problemi alla vista, ma tutto questo non basta per avere un accompagnamento. Non mi lamento però di questo, sottolineo solo il fatto che per gli autobus di linea la pedana sia a norma per le carrozzine, ma non per chi ha i deambulatori”.

“Un problema dei bus di linea”

Un problema che non riguarda solo gli autobus che circolano a Lecco, dove Michela vive.

“Un problema è legato alle altezze dei bus e anche alle fermate, in particolare dai marciapiedi e dalla loro altezza – dichiara – Le uniche eccezioni sono gli autobus gran turismo, progettati per lunghi viaggi. In quel caso il deambulatore viene caricato sul corrimano e tutto diventa semplice. Negli autobus di linea invece, la pedana è per legge omologata per le carrozzine, ma non per i deambulatori. E io vado incontro a delle difficoltà, così come tanti che possono essere nella mia situazione. La maggior parte delle pedane sono fatte a libro e senza un dislivello io non riesco a salire”.

Bisogna poi come detto valutare anche il marciapiede in prossimità della fermata:

“Capire se largo a sufficienza per un deambulatore e se permette che la pedana si abbassi. Un discorso che vale per la salita, ma anche per la discesa dal mezzo. In alcuni casi poi ho chi mi accompagna, ma alcune volte sono sola e in quelle circostanze, soprattutto se i marciapiedi dovessero essere troppo stretti o troppo bassi, diventa per me complicato”.

Via ad una petizione?

Quello di Michela è dunque un vero e proprio appello:

“Vorrei anche dare il via ad una petizione, ma non saprei come fare. Magari qualcuno può darmi una mano, facendo sì che la mia richiesta arrivi anche a Roma. Non lo faccio solo per me, tante persone, come detto, sono nella mia situazione – spiega – Nel frattempo ho segnalato la questione in Comune e anche in Regione, oltre che all’azienda che si occupa dei trasporti. Spero che prima o poi arrivi una risposta positiva e che le pedane possano diventare a norma anche per i deambulatori e non solo per le carrozzine”.