La novità

Arrivano altri 5,2 milioni per il recupero dell’ex Chiesa di Sant’Ambrogio

Finanziato il secondo lotto del MoMe - Museo del Mobile e del Merletto

Arrivano altri 5,2 milioni per il recupero dell’ex Chiesa di Sant’Ambrogio

Dopo l’aggiudicazione nel 2025 del Bando Emblematici Maggiori, con cui Cantù aveva ottenuto un supporto di 3 milioni di euro da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, arriva un nuovo e importante risultato per il progetto MoMe.

Arrivano altri 5,2 milioni per il recupero dell’ex Chiesa di Sant’Ambrogio

La Città del Mobile è infatti tra i beneficiari del Bando Pubblico per la selezione di Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso (art. 1, comma 146 e seguenti, Legge 178/2020), aggiudicandosi un finanziamento di 5,2 milioni di euro, corrispondente all’intero contributo richiesto, per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex Chiesa di Sant’Ambrogio, destinata ad accogliere il Museo e Centro di Ricerca Internazionale Bruno Munari.

Un investimento da oltre 11 milioni

Con questo nuovo risultato, il MoMe – di cui Sant’Ambrogio è secondo lotto d’intervento – supera complessivamente gli 11 milioni di euro di finanziamenti per la sua realizzazione. A concorrere vi sono i 3 milioni di euro assegnati grazie al Bando Emblematici Maggiori (con il contributo di 1,4 milioni da Fondazione Cariplo e 1,6 milioni da Regione Lombardia), e i 3 milioni di euro destinati alla riqualificazione e all’ampliamento del Liceo Fausto Melotti, stanziati dalla Provincia di Como nell’ambito di un Accordo di Programma e, oggi, i 5,2 milioni a completamento del macro progetto.

Il museo che verrà

L’obiettivo è dare vita a un museo accessibile e connesso, in grado di unire luoghi e contenuti grazie a interventi di restauro, riqualificazione e valorizzazione funzionale, in dialogo con il tessuto urbano e sociale della città.

Il recupero dell’ex Chiesa di Sant’Ambrogio consentirà di restituire alla città uno degli edifici storici più significativi del proprio patrimonio culturale, trasformandolo in uno spazio dedicato alla valorizzazione della figura e dell’opera di Bruno Munari, artista e designer di fama internazionale.

Il progetto prevede il restauro conservativo dell’edificio, la realizzazione di spazi espositivi permanenti dedicati alla Collezione Bruno Munari – composta da oltre mille opere originali – oltre ad aree per attività didattiche, laboratori, ricerca e approfondimento.

Le parole del sindaco

“L’aggiudicazione dell’intero contributo richiesto rappresenta un risultato straordinario per Cantù e conferma la qualità del lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti per il futuro della città. Con questo nuovo finanziamento si consolida ulteriormente il percorso del MoMe, che può contare su oltre 11 milioni di euro di risorse assegnate: un risultato che non arriva per caso, ma che nasce da una visione chiara, dalla capacità di costruire progetti credibili e da un importante lavoro tecnico svolto in questi anni. Cantù continua a dimostrare di essere un territorio capace di esprimere eccellenze e di attrarre risorse significative, presentandosi anche nei contesti più competitivi con progetti solidi, concreti e di prospettiva. Il recupero dell’ex Chiesa di Sant’Ambrogio e la realizzazione del Museo e Centro di Ricerca Internazionale Bruno Munari rappresentano un investimento sulla nostra identità, sulla nostra storia e sul patrimonio culturale che rende unica Cantù nel panorama nazionale. Desidero ringraziare gli uffici comunali, i professionisti, i partner istituzionali e tutti coloro che ci hanno supportato e hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo”, commenta il sindaco Alice Galbiati.

Il commento del vicesindaco Maspero

“Cinque virgola due milioni di euro, intero contributo richiesto. Non è un caso. Questo risultato nasce da un lavoro lungo, ostinato, fatto di scelte precise: decidere che la Collezione Munari non poteva restare in un sottotetto, individuare nell’ex chiesa di Sant’Ambrogio l’unica sede all’altezza, costruire attorno a questa visione un progetto abbastanza solido da superare una selezione nazionale bandita direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non un bando locale, non un fondo regionale: il Governo ha guardato a Cantù e ha detto sì all’intero importo richiesto. Undici milioni di euro complessivi — Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Provincia di Como, Presidenza del Consiglio — non si aggiudicano con la fortuna. Si costruiscono con una visione e con la capacità di renderla credibile ai tavoli che contano. Sono orgoglioso di aver creduto in questo progetto quando era ancora solo un’idea e di vedere oggi che quella visione regge alla prova dei fatti. Cantù avrà il museo di Bruno Munari che merita. E Sant’Ambrogio avrà finalmente la funzione che le spetta”, il vicesindaco e assessore al Marketing territoriale, Valeriano Maspero.

Nelle prossime settimane l’Amministrazione comunale presenterà nel dettaglio contenuti, tempistiche e sviluppi dell’intervento.