L'intervento

Gioielliere polacco fermato alla dogana, aveva con sè 35mila euro di lingotti e diamanti

Al momento del fermo l'uomo non ha dichiarato di avere con sè la merce, emersa da un controllo e successivamente sequestrata

Gioielliere polacco fermato alla dogana, aveva con sè 35mila euro di lingotti e diamanti

Nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto ai traffici illeciti presso i valichi di competenza dell’UADM Lombardia 8, nei giorni scorsi il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Distaccamento locale di Ponte Chiasso e i militari del Gruppo Ponte Chiasso hanno fermato, presso il valico autostradale di Brogeda, un’autovettura diretta in Italia con a bordo due persone.

Gioielliere polacco fermato alla dogana, aveva con sè 35mila euro di lingotti e diamanti

Alle domande di rito circa il possesso di merce o valuta da dichiarare, i due viaggiatori hanno risposto negativamente, sostenendo di essere semplici turisti diretti a Milano.

Il ritrovamento di preziosi e lingotti

Da un primo controllo è stata rinvenuta nell’abitacolo del mezzo una macchinetta conta-soldi. L’insolito ritrovamento ha attivato una completa ispezione dei bagagli al seguito, che ha permesso di scoprire un prezioso anello veretta con 12 diamanti incastonati, ciascuno del peso di un carato, con relativi certificati gemmologici; un diamante, non montato, del peso di un carato, corredato da certificato gemmologico e sette lingotti d’oro del valore complessivo di euro 35.218,40, merce, quest’ultima, assimilabile a denaro contante dato il tenore di oro contenuto (superiore al 99,5%).

Il proprietario della merce, di professione gioielliere in Polonia, ha chiarito di dover raggiungere il capoluogo lombardo per investimenti e di essere perfettamente a conoscenza degli obblighi dichiarativi in dogana, ma non adempiuti al momento del fermo.

Le contestazioni e il sequestro

Dai fatti accertati è scaturita la contestazione di contrabbando di preziosi, ai sensi dell’art. 79 dell’All.1 del D.lgs. 141/2024. In assenza di documentazione commerciale, per la veretta e per il diamante non montato è in corso la quantificazione del valore, ai fini del calcolo dei diritti di confine evasi e della sanzione. Per due dei sette lingotti, del peso complessivo di 200 grammi e controvalore di euro 25.156, è stata contestata la violazione della normativa valutaria ex art. 7, D.lgs. 195/2008, modificato dal D.lgs. 211/2024, per superamento della soglia prevista di 10.000 euro.

La merce è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

La collaborazione tra Agenzia e Guardia di Finanza

L’attività in questione, frutto dell’ormai consolidata collaborazione fra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di finanza, anche in ragione del vigente Protocollo d’intesa, si inquadra nel più ampio e costante dispositivo di prevenzione attuato presso i valichi di confine, a presidio della legalità e per contrastare, in particolare, il fenomeno del traffico illecito di capitali e quello del contrabbando di prodotti del mercato del lusso.