Ad accorgersene sono stati i volontari di Eupilio che si occupano della cura quotidiana della piccola chiesetta
Oggetto dal forte valore di fede e affettivo
Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 24 giugno, sono stati sottratti alcuni ex voto dalla chiesa di San Cristoforo a Mariaga. L’edificio, che è aperto quotidianamente dai volontari della frazione eupiliese che se ne prendono cura, accoglie sulla parete i doni offerti dai fedeli per chiedere la guarigione dei malati o per ringraziare di aver superato la malattia. Oggetti dal forte valore di fede e affettivo, più che di valore materiale. Un gesto che ha scosso la comunità eupiliese. La scoperta è avvenuta nel tardo pomeriggio, al momento di chiudere la chiesa alle visite dei fedeli. Nessuno, però, ha notato movimenti sospetti.
“Un gesto che si lascia sbigottiti”
A rendere nota la vicenda è stata il presidente dell’Asd Samz, Gabriella Tacchini, che ha voluto diffondere la notizia per stigmatizzare l’atto e rendere paretecipi i cittadini:
“Rubare gli “ex voto” significa calpestare la sacralità del dolore, della speranza e della gratitudine di chi ci ha preceduto e di chi, ancora oggi, abita queste strade. Ogni piccolo pezzo di argento, ogni quadro, ogni ricamo sottratto non era oro da fondere o merce da rivendere: era una preghiera esaudita. Chi ha violato questo luogo ha rubato la memoria affettiva di questa frazione. E’ un gesto che lascia sbigottiti per la sua totale mancanza di rispetto, di pietà e di umanità. Ci rimboccheremo le maniche, proteggeremo ancora di più i nostri luoghi e continueremo a custodire quei valori che ci ha sottratto non potrà mai capire, perché non hanno prezzo”.