Cerimonia

Ospedale di Erba, inaugurato il nuovo Pronto soccorso

Un progetto di ampliamento e riqualificazione di oltre 660 metri quadri.

Ospedale di Erba, inaugurato il nuovo Pronto soccorso

Importante passo avanti nell’assistenza all’emergenza-urgenza per il territorio erbese e comasco. Un intervento che ha studiato flussi e percorsi dei pazienti con l’obiettivo di garantire tempi di risposta più rapidi, ambienti accoglienti e una presa in carico sempre più sicura, personalizzata e umanizzata

Al centro il processo Rat, Rapid assessment and treatment

Il nuovo Pronto Soccorso è stato inaugurato questa mattina, 30 giugno. E’ organizzato secondo un modello basato sull’intensità di cura, che consente di indirizzare ogni paziente verso il percorso più appropriato fin dal momento del triage. Al centro della riorganizzazione vi è il processo Rat (Rapid assessment and treatment), che permette una valutazione clinica più rapida e una definizione immediata del percorso terapeutico più adeguato.

Tante novità: dalla sala d’attesa all’area triage, da una shock room all’area Obi

Tra le principali novità figurano una sala d’attesa e un’area triage completamente rinnovate, più ampie, luminose e confortevoli; una moderna area ad alta complessità con due postazioni dedicate alle emergenze tempo-dipendenti e una Shock Room per la gestione dei traumi maggiori; nuove sale visita e percorsi rapidi; spazi dedicati ai pazienti fragili e vulnerabili; e una nuova area di Osservazione breve intensiva (Obi) con sei posti letto, destinata alla gestione di casi clinici complessi risolvibili in tempi brevi, favorendo dimissioni più rapide e evitando ricoveri non indispensabili.

“Una visione moderna che mette al centro il paziente”

Le parole di Vincenzo Trovato, direttore generale dell’Ospedale di Erba:

“L’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso rappresenta un momento di grande valore per il nostro ospedale e per l’intera comunità che serviamo. Con l’ampliamento e la riqualificazione di questa area nevralgica del nosocomio, rafforziamo il nostro modello organizzativo, attraverso una visione moderna che mette il paziente al centro, migliorando i percorsi assistenziali, l’accoglienza e la capacità di risposta alle emergenze”.

“Efficienza e attenzione al paziente per rafforzare il ruolo di punto di riferimento per il territorio”

Soddisfatto il primario di Ps, Fausto Fazzini:

“Il nuovo Pronto Soccorso ci permette di guardare con fiducia alle sfide che la sanità italiana dovrà affrontare nei prossimi vent’anni. Le priorità sono due: garantire una risposta sempre più rapida ai bisogni di salute della popolazione e promuovere un’autentica umanizzazione delle cure, mettendo sempre la persona al centro del percorso assistenziale. Solo coniugando efficienza e attenzione al paziente potremo rafforzare il nostro ruolo come punto di riferimento non solo per il territorio, ma anche oltre i confini provinciali. La nuova realtà offre le condizioni per intraprendere questo percorso: un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase di crescita e sviluppo”.

Lavori in cinque fasi che hanno garantito l’operatività del servizio

L’intervento è stato articolato in cinque fasi per garantire la continuità operativa del servizio, adattando progressivamente le nuove aree alle diverse funzioni durante l’avanzamento del cantiere. Il risultato più significativo è stato mantenere il Pronto Soccorso attivo per quasi tutta la durata dei lavori: in circa dieci mesi di cantiere, il servizio è stato sospeso per sole otto ore complessive. Questo traguardo è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Direzione dell’ospedale e a una rigorosa pianificazione delle attività.