«La cappelletta del vecchio acquedotto merita di essere valorizzata, non possiamo abbandonarla». I gruppi consiliari «Lucca sindaco» e «Civica 2024» hanno presentato una mozione per chiedere al Comune di Grandate l’acquisizione della storica cappelletta di via Leopardi.
La mozione
Ha specificato il consigliere Dario Lucca, capogruppo della lista «Lucca sindaco»:
«Le suore hanno venduto un loro terreno, in quella zona verranno costruite delle villette, ma hanno deciso di salvaguardare la cappelletta, che quindi è rimasta di loro proprietà. Ora questa storica cappelletta del vecchio acquedotto, che serviva villa Alberti, poi Ciceri, posta lungo la via Leopardi, è sul mercato. Sappiamo che l’attuale proprietà si è resa disponibile a cederla, anche a titolo non oneroso, al Comune di Grandate, ma l’Amministrazione comunale pare abbia rifiutato e sinceramente non si capisce il motivo».
Il consigliere Lucca aggiunge:
«I monumenti storici di Grandate appartengono alla storia del paese e alla comunità. Il ruolo dell’Amministrazione comunale è anche quello di tutelarli e valorizzarli, tramite interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria».
La storia della cappelletta
Lucca, come specificato anche nella mozione, rivela anche alcuni dettagli sulla storia della cappelletta:
«Tra l’altro, ci tengo a evidenziare che questa cappelletta dell’inizio del XX secolo, realizzata in stile neo-romantico, fu costruita per volontà di Mario Alberti, senatore, ministro plenipotenziario e governatore della banca nazionale d’Albania. Alberti in quel periodo si trovava a Grandate per diverse vicende politiche della prima metà del Novecento. La cappelletta venne realizzata in mattoni, con colonne di granito, dalla cooperativa “Frigerio-Albonico”, poi diventata impresa edile, per pompare l’acqua, sino in alto, alla collinetta della villa ottocentesca e poi venne usata come “camera di compensazione” dell’acquedotto comunale».
Lucca conclude:
«Vorremmo più chiarezza su questa questione, innanzitutto stiamo cercando di capire perché l’Amministrazione non è interessata alla cappelletta. Negli ultimi anni a Grandate si sono fatti tanti grossi investimenti, per esempio per il lavatoio e per la riqualificazione del parco delle Poste. Sarebbe un peccato dimenticarsi di questo nostro monumento».
Le parole di Pirovano
Pierangelo Pirovano, consigliere comunale della lista «Civica 2024», ha aggiunto:
«In quella zona, tra l’altro, oltre all’insediamento urbano, dovrebbero costruire anche una ciclopedonale. Quindi, dal nostro punto di vista, è importante che il Comune acquisisca questo monumento storico. Bisogna valorizzarlo e renderlo pubblico, sarebbe veramente un peccato accantonarlo. Speriamo di avere risposte entro fine luglio».
La replica di Peverelli
Sul tema della cappelletta, il sindaco Alberto Peverelli ha specificato, senza voler aggiungere ulteriori dichiarazioni:
«Dato che si tratta di una mozione, la questione verrà approfondita innanzitutto in Consiglio comunale».