Scoperta

Protagonista della spedizione dei Mille sepolto negli ossari del cimitero

L'Amministrazione non sapeva della presenza dell'eroe Garibaldino.

Protagonista della spedizione dei Mille sepolto negli ossari del cimitero

Un protagonista della spedizione dei Mille sepolto nel cimitero di Inverigo. Una scoperta incredibile, una novità per l’intero paese, che non era a conoscenza di questa storia che ora l’Amministrazione vuole approfondire.

Tutto nato dalle esumazioni

Tutto è nato dalle esumazioni in corso al cimitero di Inverigo. Durante uno di questi interventi in uno degli ossari è stato rinvenuto Giovanni Foresti. Da lì sono iniziate alcune ricerche.

“Ci sono persone che non risultano presenti nei nostri archivi, anche perché morte prima della costituzione del Comune di Inverigo, avvenuta nel 1929”, spiega il sindaco Francesco Vincenzi.

Da questi primi approfondimenti si è scoperto che Foresti, morto nel 1915, era padre di due figlie. Una deceduta nel 1916, l’altra nel 1949, residente in paese. Da qui la curiosità di approfondire la ricerca.

“Digitando il nome di Giovanni Foresti in rete, i dipendenti hanno scoperto che si trattava di un Garibaldino”, afferma il primo cittadino.

La storia

Figlio di Cristoforo e di Adelaide Barchi nacque a Pralboino (Brescia) il 18 aprile 1842. Era ancora studente quando nel 1860 partecipò alla spedizione dei Mille, aggregato alla IV compagnia. Fece tutta la campagna e raggiunse il grado di sottotenente e al termine della campagna riprese gli studi interrotti, ma nel 1862 seguì nuovamente il generale Giuseppe Garibaldi sull’Aspromonte. Stando a quanto riferito dalla Gazzetta Ufficiale, Foresti era residente a Milano nel 1878 con la mansione di impiegato ferroviario e pare che in seguito si trasferì ad Inverigo facendo carriera tra i dirigenti della moderna e innovativa ferrovia elettrica Milano-Monza. Divenne anche cavaliere e morì a Milano il 4 maggio 1915.

Inverigo: Giovanni Foresti, Garibaldino sepolto a Inverigo
Inverigo: Giovanni Foresti, Garibaldino sepolto a Inverigo

Indagini in corso

Perché però la sepoltura ad Inverigo?

“Probabilmente perché una delle due figlie viveva qui – afferma Vincenzi – Di certo è una storia interessante. Stiamo vedendo come agire, ma nel frattempo abbiamo dato mandato di approfondire le ricerche, per capire se possono esserci delle novità”.

Di certo Foresti sarà tributato come merita una figura del suo calibro.

“Stiamo pensando di collocare all’ingresso del cimitero una targa commemorativa in cui viene raccontata la sua storia o comunque viene specificato che Giovanni Foresti era uno dei componenti della spedizione dei Mille”, conclude il primo cittadino.