L’accoglienza

“Un canestro per Shatila” mette in campo ragazze palestinesi, libanesi e siriane

Torneo in palestra e testimonianze per un messaggio di inclusione e di pace.

“Un canestro per Shatila” mette in campo ragazze palestinesi, libanesi e siriane

“Un canestro per Shatila” in palestra a Villa Guardia.

L’accoglienza

L’iniziativa sportiva e inclusiva è al centro dell’accoglienza organizzata dal gruppo Frontiere di Pace in parrocchia a Maccio, ospitando una delegazione arrivata da Beirut. La squadra del progetto Basket Beats Borders veicola con sé un messaggio di inclusione e di pace, offrendo opportunità a ragazze palestinesi, libanesi e siriane.

Il progetto

Nato all’interno del campo rifugiati palestinese di Shatila, a Beirut, Basket Beats Borders vede oggi, sabato 11 luglio, la collaborazione col Gruppo sportivo Villa Guardia e Basket Olgiate Comasco.

Il torneo

Dalle 14 nel pomeriggio odierno, sabato 11 luglio, tutti invitati nella palestra comunale di via Tevere per assistere al triangolare di pallacanestro e alle testimonianze di coach Majdi Maizoub, palestinese, e delle giocatrici arrivate da Beirut. Ieri le visite a Villa del Balbianello, alla Caritas diocesana, in duomo, sul lungolago e in Amministrazione provinciale. In serata l’incontro pubblico in parrocchia a Rebbio.