Il Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato semestrale del Gruppo al 30 giugno 2026.
Si chiude il primo semestre 2026 di Acinque: aumentano risultato netto (+5%) e investimenti (+44%)
L’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo semestre 2026 risulta pari a 305,6 milioni di euro, in flessione rispetto al corrispondente semestre del 2025 (329,8 milioni di euro) principalmente come conseguenza della flessione dei volumi di vendita gas legata all’andamento della base clienti, oltre che al contenimento dei consumi, solo parzialmente compensato dall’incremento sul fronte della vendita di energia elettrica.
Al 30 giugno 2026 i costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti pari a 5,6 milioni di euro, ammontano a 24,6 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al corrispondente periodo 2025 (21,9 milioni di euro, al netto di capitalizzazioni per 5,5 milioni di euro) correlati principalmente all’incremento di organico (+15 FTE medi in forza rispetto al primo semestre 2025).
Gli altri costi operativi del primo semestre 2026 sono pari a 224,1 milioni di euro, in flessione rispetto al 2025 (250,0 milioni di euro) principalmente per le medesime motivazioni dei correlati ricavi.
La gestione operativa consolidata evidenzia un Margine Operativo Lordo pari a 57,0 milioni di euro che risulta in lieve flessione rispetto al 2025 (57,9 milioni di euro).
I margini per area
All’interno dell’HUB Vendita e Soluzioni Energetiche, l’Area Operativa Vendita riflette una contrazione nel gas per minori punti serviti e volumi venduti, anche riconducibile alla forte pressione competitiva, e un incremento nell’energia elettrica per dinamiche legate alla marginalità ed efficientamento base costi. Anche l’Area Operativa Soluzioni energetiche riflette un margine in flessione rispetto al corrispondente periodo 2025, penalizzato dal termine delle attività di riqualificazione ed efficientamento energetico riguardanti le RSA che avevano invece caratterizzato il 2025 beneficiando dell’estensione delle detrazioni fiscali del Super Bonus al 110%. Anche le attività di gestione calore e microgenerazione risultano in flessione principalmente per minori impianti gestiti. I risultati del comparto idroelettrico sono invece in linea.
Il Margine Operativo Lordo dell’HUB Reti e Infrastrutture risulta in lieve flessione rispetto al 2025. Con riferimento all’Area Operativa Infrastrutture si segnala una contrazione del margine sia con riferimento alle attività di teleriscaldamento, per dinamiche tariffarie, sia nel comparto dell’illuminazione pubblica. L’Area Operativa Reti registra invece un incremento, in particolare nel comparto idrico per effetto di revisioni tariffarie e del riconoscimento di partite pregresse. Con riferimento alla distribuzione gas si evidenzia una contrazione del margine principalmente riconducibile alla riduzione dei ricavi tariffari a seguito della rideterminazione in riduzione di alcune componenti tariffarie a copertura dei costi di distribuzione. Tale effetto risulta solo parzialmente compensato dall’incremento del VRT. Stabile, infine, il contributo della distribuzione elettrica.
Con riferimento al contributo al MOL dell’HUB Ambiente, per l’Area Operativa Termovalorizzatore si evidenzia un incremento del margine riconducibile principalmente all’incremento dei ricavi diretti da smaltimento e, in minor misura, dei ricavi da cessione energia elettrica, mentre l’Area Operativa Raccolta presenta un incremento del margine principalmente per efficientamento costi operativi.
Investimenti e struttura finanziaria
Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a 27,9 milioni di euro, sostanzialmente allineati al valore 2025 (27,1 milioni di euro). Nel primo semestre 2026 è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 1,1 milioni di euro (1,4 milioni di euro nel 2025) e il saldo netto tra accantonamenti a fondi rischi e rilasci è positivo e pari a 0,3 milioni di euro.
Per tutto quanto sopra commentato, al 30 giugno 2026 il Margine operativo netto si attesta a 28,3 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto ai 28,8 milioni di euro del 2025. La gestione finanziaria complessiva al 30 giugno 2026 ammonta a -1,8 milioni di euro, in miglioramento principalmente per effetto della flessione dei tassi di interesse rispetto al corrispondente periodo 2025. Gli oneri per le imposte nel primo semestre 2026 risultano pari a 9,7 milioni di euro.
Il Risultato Netto del Gruppo al 30 giugno 2026, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 16,2 milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo 2025 (15,5 milioni di euro).
Gli investimenti del Gruppo, complessivamente realizzati nel primo semestre 2026, sono pari a 33,9 milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo del 2025 (23,6 milioni di euro), e di questi il 64% è ammissibile ai sensi della Tassonomia UE.
Dettaglio investimenti
HUB Reti e Infrastrutture: 21,3 milioni di euro, principalmente per il potenziamento delle reti idriche, le reti gas, gli interventi sulle reti di distribuzione elettrica, le attività di teleriscaldamento e investimenti in sistemi informativi e servizi comuni.
HUB Vendita e Soluzioni energetiche: 5,9 milioni di euro, riferiti ad acquisizione di nuovi clienti, efficientamento energetico, distributori multifuel, mobilità elettrica e smart city, gestione calore e microcogenerazione, oltre a investimenti in sistemi informativi, in particolare il nuovo CRM area Vendita.
HUB Ambiente: 4,0 milioni di euro, principalmente per la nuova turbina del termovalorizzatore, oltre a investimenti sulla raccolta e nei servizi comuni dell’HUB.
HUB Corporate: 2,6 milioni di euro, soprattutto per sistemi informativi e servizi generali.
Patrimonio e indebitamento
Il Capitale Immobilizzato al 30 giugno 2026 ammonta a 643,5 milioni di euro. Il Capitale Circolante Netto è negativo e pari a 5,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto al saldo del 31 dicembre 2025. Il Patrimonio Netto risulta pari a 523,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato di fine 2025.
Al 30 giugno 2026 l’Indebitamento Finanziario Netto risulta pari a 161,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2025. Il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e Patrimonio Netto è pari a 0,31, mentre il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA è pari a 1,67.
Evoluzione prevedibile
Il quadro previsivo a livello globale continua a essere caratterizzato da un elevato grado di incertezza, principalmente a causa del perdurare delle tensioni geopolitiche e commerciali. Nel corso del primo semestre 2026, l’escalation del conflitto in Medio Oriente e le conseguenti criticità nella navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz hanno determinato un significativo aumento della volatilità dei mercati energetici, con rilevanti ripercussioni sui prezzi di petrolio, gas naturale e delle principali materie prime energetiche.
Il Gruppo sta continuando a monitorare attentamente l’evolversi della situazione, in particolare con riferimento agli impatti sui prezzi delle principali commodities energetiche e alla disponibilità di scorte di gas o interruzioni negli approvvigionamenti. Il Gruppo sta monitorando anche l’evolversi delle misure previste dal Governo in materia di costo dell’energia, con riferimento agli impatti connessi alle previste riduzioni dei prezzi dell’energia elettrica e alle misure fiscali.
In questo contesto il Gruppo sta proseguendo nelle attività di valorizzazione e sviluppo della customer base, specialmente elettrica, e nelle azioni per proteggere il valore in risposta al mutato contesto di mercato e all’aumento della pressione competitiva. Prosegue inoltre nello sviluppo delle offerte commerciali, degli investimenti nelle fonti rinnovabili, degli interventi di efficientamento energetico, delle Comunità Energetiche Rinnovabili e delle reti elettriche e idriche.
Il Gruppo conferma l’ambizione di continuare a investire in decarbonizzazione, innovazione sostenibile e resilienza energetica, valorizzando le risorse locali e rafforzando il legame con le comunità. Sulla base di queste considerazioni, il Gruppo ritiene di mantenere anche per il 2026 risultati positivi, seppur più contenuti rispetto alle performance di business ottenute nel 2025.
Dichiarazione del dirigente
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Maria Grazia de Feo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Indicatori alternativi
Il Gruppo utilizza gli indicatori alternativi di performance al fine di comunicare nel modo più efficace le informazioni sull’andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In coerenza con quanto previsto dalla normativa e dalla prassi di settore, vengono esplicitati contenuto e criteri di determinazione degli IAP utilizzati nel presente bilancio.