Bellezza chiama bellezza: anche quest’anno il lago di Como, uno territori più affascinanti della Lombardia, caratterizzato da borghi pittoreschi, scorci da cartolina, palazzi, ville e giardini di rara suggestione, panorami unici e molto altro, che da tempo richiama milioni di visitatori in arrivo da tutto il mondo, ospiterà il Tremezzina Music Festival, manifestazione che si contraddistingue per una programmazione internazionale e raffinata, proprio come lo è una parte dei turisti ammaliati dallo charme del Lario.
Giunta alla XXIII edizione, la manifestazione – organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta con il contributo del Comune di Tremezzina e con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia – proseguirà fino al 6 agosto e coinvolgerà jazzisti italiani di vaglia, giovani promesse di grande talento e musicisti di respiro europeo, che presenteranno progetti originali, proposte inedite e sorprendenti sperimentazioni.
5 agosto: l’età d’oro del jazz al parco Olivelli
Il parco Teresio Olivelli ospiterà il giorno seguente, mercoledì 5 agosto (ore 21), anche il concerto dei Dixie Blue Blowers, che proporranno un viaggio nel ruggente hot jazz degli anni Venti del secolo scorso, nei suoi vari stili (Dixieland, Chicago, New Orleans, New York e così via): il gruppo guidato da Mauro L. Porro, uno dei massimi rappresentanti in Italia del jazz classico, eseguirà in modo brillante brani noti e meno noti dell’età d’oro del jazz, grazie alle minuziose trascrizioni dai dischi a 78 giri e alla libera improvvisazione.
Insieme al leader (cornetta, sax soprano, voce, arrangiamenti e trascrizioni) si esibiranno Pasquale Graveta (cornetta e voce), Giorgio Gallina (trombone e voce), Martino Pellegrini (banjo e voce), Lorenzo Poletti (tuba) e Fabrizio Carriero (batteria e percussioni).
6 agosto: il gran finale con reTORNAR
Imperdibile sarà anche l’ultima giornata della manifestazione, quella di giovedì 6 agosto, ancora al parco Teresio Olivelli (ore 21): il progetto reTORNAR è un dialogo intenso e raffinato tra voce e contrabbasso in cui la cantante catalana Magalí Sare e il conterraneo Manel Fortià costruiscono un linguaggio musicale essenziale e sorprendente, guidati dal ritmo, dall’improvvisazione e da una profonda intesa artistica.[49]
Il loro progetto si distingue per l’originale rilettura di brani della tradizione latinoamericana e della loro terra d’origine. Attraverso un approccio libero e contemporaneo, melodie conosciute si trasformano in paesaggi sonori inaspettati. La voce duttile e imprevedibile di Magalí Sare si intreccia con il contrabbasso di Manel Fortià in un continuo gioco di ascolto e interazione che sorprenderà gli spettatori per intensità e libertà espressiva, attraversando culture e suggestioni diverse in un’unica e coinvolgente narrazione musicale.
Il concerto è realizzato con il contributo dell’Institut Ramon Llull di Barcellona, che promuove la lingua e la cultura catalana nel mondo.
Ingressi e informazioni pratiche
Tutti gli eventi del Tremezzina Music Festival, tranne quello di Villa Carlotta, saranno a ingresso libero con libera donazione. In caso di maltempo, i concerti si svolgeranno presso l’auditorium della scuola primaria di via Elio Sambartolomeo, in località Ossuccio.[49]
Una dedica speciale
La XXIII edizione del festival, alla cui realizzazione hanno contribuito in modo determinante gli hospitality partner Residence Lenno, Azalea società cooperativa sociale e Auxilium società cooperativa sociale, è dedicata a Luisa Cetti, storica, saggista, attivista femminista e infaticabile promotrice di iniziative culturali, scomparsa a Milano lo scorso ottobre.