Il fatto

Ultima Legione e la ronda, non si placano le polemiche

Botta e risposta dopo l’iniziativa del gruppo di estrema destra nella serata dello scorso 5 agosto.

Ultima Legione e la ronda, non si placano le polemiche

Condanna da parte di Rifondazione comunista Como e interrogazione al Ministero dell’interno dell’esponente del Pd Chiara Braga. E il Movimento replica alle accuse

Il fatto dello scorso 5 agosto

La ronda di Ultima legione, organizzata nella serata del 5 agosto per le strade di Lurate Caccivio per invocare sicurezza, ha generato tante prese di posizione. L’iniziativa è stata attuata dal Movimento di estrema destra che recentemente ha aperto una sede a Beregazzo con Figliaro. Presente un gruppetto di persone in cammino.

La presa di posizione di Rifondazione comunista

Tra i primi a esprimersi ufficialmente contro la ronda è stato il Partito di Rifondazione comunista:

“Il gruppo di chiara ispirazione neofascista Ultima Legione ha intrapreso un’operazione che ricorda con una certa chiarezza l’operato delle squadracce del ventennio: le ronde “per la sicurezza” in camicia (maglietta in questo caso) nera. E’ un fenomeno estremamente pericoloso per il quale ci auguriamo che Questura e Prefettura intervengano tempestivamente”.

Braga: “Azioni e linguaggi incompatibili con i principi dello Stato di diritto”

Altrettanto netta la posizione di Chiara Braga,  capogruppo del Partito Democratico alla Camera, sulla vicenda. Ha infatti presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno in merito alla “ronda serale”:

“Quanto accaduto non può essere considerato un episodio ordinario. Non si è trattato di una semplice passeggiata o “camminata”, come hanno tentato di sminuirla gli organizzatori, ma di un’iniziativa che rischia di normalizzare azioni e linguaggi incompatibili con i principi dello Stato di diritto, della convivenza civile e del ruolo delle istituzioni. C’è soprattutto un gravissimo messaggio ai cittadini che non possiamo sottovalutare: quello secondo cui gruppi organizzati possano autoproclamarsi custodi dell’ordine pubblico e della sicurezza del territorio. Un’idea profondamente sbagliata, perché delegittima il lavoro quotidiano svolto con competenza e professionalità dalle Forze dell’ordine e rischia di alimentare sfiducia nella capacità delle istituzioni di garantire sicurezza e ordine pubblico, normalizzando l’idea che sia necessario sostituirsi allo Stato e che ci si possa fare giustizia da sé”.

“Le nostre iniziative organizzate nel segno della legalità”

Il Movimento Ultima legione è poi intervenuto in merito alla questione per fare chiarezza e respingere al mittente quella che ritiene essere una campagna politica pretestuosa e strumentale nei confronti della propria realtà associativa e politica:

“Assistiamo ormai da tempo a un reiterato tentativo di screditarci attraverso etichette preconfezionate, provocazioni e accuse che riteniamo prive di fondamento. E’ evidente, a nostro avviso, come alcuni esponenti politici, invece di confrontarsi concretamente con i problemi che interessano quotidianamente i cittadini – dalla sicurezza alla crisi economica, dalla tutela del lavoro alla difesa del tessuto sociale e commerciale dei nostri territori – preferiscano ricorrere alla demonizzazione dell’avversario politico e associativo. Ultima legione prosegue e proseguirà le proprie attività con determinazione, coerenza e nel pieno rispetto della normativa vigente, concentrando i propri sforzi sul lavoro sociale, sulla tutela della comunità e sulla difesa dei valori che ci contraddistinguono. Le iniziative e gli eventi organizzati  si sono sempre svolti all’insegna della legalità, senza violenza, devastazioni o atti di vandalismo. Siamo e saremo sempre al fianco delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni, che consideriamo presidi fondamentali della sicurezza e della convivenza civile”.