L’Associazione nazionale Comuni italiani ha proposto un documento, condiviso con l’Associazione nazionale Costruttori edili, che secondo i 5 Stelle rischierebbe di indebolire gli obiettivi del Piano, che è lo strumento operativo con cui l’Italia applica il Regolamento dell’Unione europea per azioni e mappe per recuperare gli ecosistemi terrestri, marini, agricoli e urbani danneggiati
Una “visione a corto raggio” che non coglie l’urgenza della crisi climatica
Alla base della posizione di Anci ci sarebbero le possibili ricadute delle nuove disposizioni del Piano sulle trasformazioni del territorio già programmate: l’introduzione di misure con effetti retroattivi potrebbe, secondo l’associazione dei Comuni, generare incertezza e avere conseguenze rilevanti per gli enti locali e per le imprese del settore delle costruzioni.
Una preoccupazione che il Movimento 5 Stelle giudica però una visione di “corto raggio”, perché rischierebbe di non cogliere né l’urgenza della crisi climatica né l’opportunità di una trasformazione profonda del modo in cui vengono progettate e costruite le città. Quando invece sarebbe necessario accelerare sulla tutela del suolo, della biodiversità e sulla resilienza delle città stesse.
“Recuperare l’esistente e rinaturalizzare gli spazi”
Il ripristino della natura, sostiene il M5S, non dovrebbe essere considerato in contrapposizione allo sviluppo urbano ed economico. Al contrario, potrebbe rappresentare un’occasione di innovazione per Comuni e settore delle costruzioni come spiega Silvia Alberici, coordinatrice provinciale di Como del Movimento 5 Stelle:
“Recuperare l’esistente invece di consumare nuovo suolo, depavimentare aree impermeabilizzate, rinaturalizzare gli spazi e aumentare il verde urbano. Una prospettiva che passa anche dalla pianificazione del territorio che non è burocrazia, ma lo strumento necessario per ottenere risultati concreti, evitando semplificazioni e scorciatoie che possono tradursi in errori, costi e ritardi”.
L’appello agli amministratori locali
Il Movimento 5 Stelle lancia un appello direttamente agli amministratori locali, ricordando che le decisioni dell’Anci vengono assunte attraverso un sistema di organi collegiali statutari, prevalentemente mediante delibere approvate dalla maggioranza dei presenti:
“Difendere la natura significa difendere il futuro delle nostre città. Non è un freno allo sviluppo: è lo sviluppo di cui abbiamo bisogno”.