Il caldo torrido di questi giorni ha ripercussioni significative non solo su gli adulti ma anche sui bambini. Ecco dunque alcuni accorgimenti per trascorrere il periodo delle ferie in tutta tranquillità.
A rispondere alle domande è la professoressa Enza D’Auria, direttore di Allergologia Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e Professore associato in Pediatria dell’Università degli Studi di Milano, che attraverso il notiziario di Regione Lombardia viene in aiuto dei genitori
Importante la prevenzione e rispettare semplici regole
Cosa fare se ai bimbini compaiono sintomi di febbre, malessere generale, vertigini, mal di testa che diventa più grave, svenimento e perdita di coscienza, nel caso di colpo di calore?
“In questi casi rivolgersi subito al Pronto Soccorso più vicino. La prevenzione è sempre fondamentale e basta rispettare semplici regole. I lattanti al di sotto dei 6 mesi non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole, per i più grandi evitare esposizione al sole nelle ore centrali dalle 11 alle 17, utilizzare un cappellino come copricapo e un solare ad alta protezione perché i bambini, e soprattutto i lattanti, sono più a rischio del colpo di calore in quanto hanno più difficoltà a regolare la temperatura corporea”.
Controlli accurati contro le zecche e cortisone per le meduse
La Professoressa indica anche consigli pratici nel caso i nostri bambini siano punti dalle zecche, se in vacanza in campagna o in collina, o dalle meduse se si trovano al mare:
“Per le zecche la prevenzione è sempre la parola d’ordine: è buona regola controllare il cuoio capelluto, la zona dietro alle orecchie, le caviglie le ginocchia perché se si dovesse riscontrare la presenza di zecche, è importante che venga rimossa subito e in maniera accurata utilizzando delle pinzette. Non usiamo olio, ammoniaca o altri rimedi. Controllare la zona della puntura nei giorni successivi e se il bambino dovesse lamentare difficoltà respiratorie o febbre, consultare immediatamente il pediatra.
Per le meduse può essere utile portare con sé una crema con cortisonico a bassa potenza, come l’idrocortisone, utile per questo specifico tipo di puntura e nel caso in cui la reazione infiammatoria persiste nei giorni successivi”.