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Sospendere l’abbattimento dei tigli e trovare altre soluzioni: 1.866 firme raccolte

Il Comitato ha inviato anche una pec in Comune con osservazioni sul progetto

Sospendere l’abbattimento dei tigli e trovare altre soluzioni: 1.866 firme raccolte

Sospendere gli interventi di abbattimento dei tigli e trovare soluzioni alternative per conciliare la messa in sicurezza dei marciapiedi con la tutela del patrimonio arboreo esistente. Questo l’obbiettivo della richiesta del Comitato di cittadini per la tutela dei tigli di via San Rocco e via Turati, che il 28 luglio ha inviato una PEC al Comune di Erba in merito al progetto di “Messa in sicurezza delle aree pedonali di Via San Rocco – Via Turati, angolo Via Licinio”.

Avviata anche una petizione: già 1.866 le firme

Contestualmente alla comunicazione inviata il 28 luglio, il Comitato ha avviato una petizione su Change.org che ha già raggiunto 1.866 firme verificate. “Un risultato che è andato oltre le aspettative -spiegano dal Comitato – e che testimonia una partecipazione significativa: quasi duemila cittadini di Erba e dei comuni limitrofi hanno scelto di sostenere personalmente la richiesta di preservare il patrimonio arboreo esistente. Un’adesione che nasce dalla consapevolezza che gli alberi adulti costituiscono un patrimonio ambientale i cui benefici si estendono all’intera comunità: contribuiscono alla qualità dell’aria, mitigano le temperature, favoriscono la biodiversità e rendono più salubre e vivibile l’ambiente che condividiamo. Auspichiamo che l’Amministrazione voglia tenere conto di questi appelli e delle proposte avanzate dai cittadini, valutando una revisione del progetto che, senza rinunciare agli obiettivi di sicurezza, consenta di salvaguardare il patrimonio arboreo esistente”.

La comunicazione inviata all’Amministrazione, oltre alla richiesta di sospendere gli interventi, ha incluso una serie di osservazioni tecniche al progetto. “A oggi non abbiamo ancora ricevuto un riscontro da parte dell’Amministrazione comunale e confidiamo che possa arrivare nei prossimi giorni – ancora dal Comitato – Confidiamo che le osservazioni presentate siano oggetto di un’attenta valutazione e chiediamo un riscontro scritto e motivato in merito alle scelte che l’Amministrazione intenderà assumere. Auspichiamo inoltre l’apertura di un confronto con l’Amministrazione comunale e con i tecnici incaricati, nella convinzione che, attraverso un dialogo costruttivo, sia possibile individuare una soluzione capace di tutelare sia la sicurezza dei cittadini sia un patrimonio arboreo che rappresenta un importante valore ambientale, paesaggistico e climatico per la città di Erba. Nei prossimi giorni invieremo PEC in Comune con le firme raccolte”.