Erba, presto un nuovo spettacolo teatrale con Lo Snodo. Un percorso speciale con la collaborazione dell’associazione teatrale Dimore Creative.
Spettacolo pronto
È ormai pronto il nuovo spettacolo teatrale realizzato dai giovani de Lo Snodo, frutto di un percorso che offre a ragazze e ragazzi la possibilità di avvicinarsi al teatro, acquisire competenze e confrontarsi con professionisti del settore. Un nuovo importante passo verso la scena è stato compiuto dal 6 al 13 agosto, quando otto giovani attrici e attori tra i 17 e i 20 anni hanno partecipato a una residenza teatrale a Vigolo Vattaro, in provincia di Trento, dedicandosi alla costruzione dello spettacolo sotto la guida dell’attore Pietro Cerchiello di Dimore Creative. La residenza rappresenta la seconda fase del percorso iniziato a maggio con il workshop teatrale condotto dall’attore e drammaturgo Tindaro Granata. Dopo l’esperienza formativa del workshop, il gruppo ha avuto l’opportunità di confrontarsi con una nuova fase di lavoro più intensiva, finalizzata alla costruzione di uno spettacolo teatrale a partire da DNA, testo contemporaneo del drammaturgo britannico Dennis Kelly.
Ragazzi guidati da Pietro Cerchiello
A guidare gli otto partecipanti durante la residenza è stato Pietro Cerchiello dell’associazione teatrale Dimore Creative, realtà con cui Lo Snodo collabora da tempo e che accompagna il progetto nelle diverse fasi, dalla formazione alla produzione. A comporre il gruppo sono stati Anna Pina, Anna Sironi, Claudia Moscadelli, Emma Agnesani, Giada Civati, Odessa Nicolodi, Riccardo Brivio e Sofia Favalli. La collaborazione permette ai giovani attori di confrontarsi con professionisti del settore e di sperimentare concretamente le diverse fasi che portano alla realizzazione di uno spettacolo. La settimana di lavoro si è svolta presso lo Spazio ’500 per le Arti di Vigolo Vattaro, ospitato all’interno di un palazzo cinquecentesco. Un contesto immersivo che ha permesso al gruppo di dedicarsi per un’intera settimana al lavoro teatrale, alternando momenti di studio, sperimentazione e costruzione dello spettacolo.
Dallo studio al montaggio
Il lavoro è partito dall’analisi e dalla rivisitazione di DNA. Dopo una prima fase dedicata allo studio dei personaggi e all’esplorazione del testo, i partecipanti hanno iniziato a sperimentare concretamente le diverse scene e possibilità interpretative. Il lavoro è quindi entrato nella fase di montaggio, durante la quale le parti esplorate sono state progressivamente messe in relazione tra loro, fino ad arrivare alla costruzione dello spettacolo completo.
“È ormai il terzo anno che partecipo a questa iniziativa e credo che quest’anno sia stato diverso dagli altri perché, avendo già il testo da cui partire, abbiamo avuto modo di lavorare molto più a fondo sui nostri personaggi e sull’analisi del testo – racconta Emma Agnesani, volontaria de Lo Snodo e referente del gruppo teatrale – L’esperienza ha aiutato molto anche nell’aggregazione del gruppo: pur essendo già formato dalle precedenti residenze, abbiamo avuto modo di migliorare i legami e di svolgere appieno le attività”.
Progetti “GenerAzioni di Cultura”
L’intero percorso è reso possibile grazie al sostegno dei progetti “GenerAzioni di Cultura”, finanziato da Fondazione Comasca nell’ambito del bando “Tutela del Patrimonio”, di cui Lo Snodo è ente capofila, e “V!BE – Spazio al Futuro”, finanziato da Regione Lombardia attraverso il bando “Giovani SMART – III edizione”. Quest’ultimo vede Lo Snodo come ente capofila e coinvolge una rete di realtà del territorio composta da Consorzio Erbese, Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà, ENFAPI Erba e associazione teatrale Dimore Creative. Con la conclusione della residenza, il nuovo spettacolo è pronto per il prossimo passo: arrivare sui palcoscenici del territorio. Nei prossimi mesi, l’obiettivo è portarlo in scena in diversi teatri e luoghi, costruendo un calendario di repliche che permetta al lavoro dei giovani attori e attrici di incontrare pubblici e comunità differenti. La volontà di portare il teatro fuori dagli spazi della formazione e farlo arrivare sul territorio è la stessa che ha accompagnato le precedenti produzioni de Lo Snodo: “Quando sarà primavera” ha raggiunto 11 repliche in 8 comuni, con un pubblico di oltre 400 persone, mentre “Risveglio di primavera” è stato portato in scena in 6 comuni del territorio. Ora, con un nuovo spettacolo pronto a prendere vita, il gruppo si prepara a lasciare la sala prove per incontrare il pubblico e portare sul territorio il lavoro costruito insieme.