Criminalità

Resistenza a pubblico ufficiale: un arresto

L'operazione è stata condotta nel corso della notte di sabato scorso

Resistenza a pubblico ufficiale: un arresto

Nel corso della notte di sabato scorso, i militari della Stazione Carabinieri di Como unitamente alla Squadra Intervento Operativo del 5° Reggimento “Emilia Romagna”, reparti dell’Arma che operano a supporto operativo dei reparti territoriali al fine di potenziare i servizi di prevenzione, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale un 22enne tunisino, senza fissa dimora.

L’arresto

L’arresto è avvenuto nell’ambito dei pattugliamenti dei servizi di controllo dell’Arma, effettuati nell’arco serale e notturno di sabato, nelle aree del centro di Como. In quella circostanza, su segnalazione al 112, i Carabinieri sono intervenuti in via Recchi, dove poco prima un soggetto, poi identificato nel 22enne tunisino, aveva minacciato un altro straniero, scagliandogli contro una bottiglia di vetro. Il 22enne, privo di documenti ha subito assunto un atteggiamento ostile nei riguardi dei militari, opponendo attiva resistenza e ostacolando le operazioni volte alla sua identificazione. L’arrestato, trattenuto per la notte presso la camera di sicurezza della caserma, all’esito del rito direttissimo odierno è stato condannato dal Tribunale alla pena di 6 mesi e 20 giorni di reclusione. L’arresto si inserisce nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio attuati dai Carabinieri, volti a potenziare, grazie al supporto delle Squadre di Intervento Operativo, l’attività di prevenzione e presidio del territorio in particolare nelle aree del capoluogo e a Cernobbio, notoriamente frequentate anche da turisti. Per ultimo, nell’ambito di una di queste attività di pattugliamento, la notte del 17 agosto, la Stazione Carabinieri di Como, su segnalazione di cittadini, aveva arrestato in flagranza di reato un uomo che, in piazza Vittoria, si era reso protagonista del lancio di sedie contro veicoli e pedoni in transito e, successivamente, aveva infranto specchietti retrovisori di alcune autovetture.