Il progetto

“Pink Flow”, ascolto e condivisione oltre il tumore

L’associazione ViviAmo presenta la nuova edizione del progetto con quattro serate informative: si svolgeranno nella prima metà del mese di settembre.

“Pink Flow”, ascolto e condivisione oltre il tumore

Un percorso gratuito di nove mesi per accompagnare le donne dopo la diagnosi di tumore. Un percorso fatto di professionalità, ascolto e condivisione.

“Pink Flow” è rinascita

ViviAmo presenta la nuova edizione del progetto che si svolgerà, in presenza, a Fenegrò e sarà presentato a settembre in quattro serate sul territorio. Una diagnosi di tumore femminile porta con sé molto più delle terapie: cambiano il corpo, le emozioni, le abitudini e il modo di guardare a sé stesse. E’ proprio in questo frangente che si inserisce “Pink Flow”, il progetto del sodalizio nato per accompagnare le donne oltre la dimensione strettamente clinica della malattia. “Pink Flow” propone un percorso gratuito di nove mesi, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per prendersi cura di sé, ritrovare equilibrio e condividere il proprio percorso con altre donne. Anche per questa nuova edizione ha ottenuto il patrocinio di Asst Lariana, a conferma del valore dell’iniziativa e della sua attenzione alla promozione del benessere e al sostegno delle donne nel percorso di cura.

Diversi gli ambiti coinvolti

Coinvolti diversi ambiti: benessere psicologico, yoga, nutrizione, osteopatia, ostetricia ed estetica oncologica. Quest’anno, inoltre, il progetto si arricchisce della presenza di Lucilla Perri, estetista oncologica, introducendo un’attenzione specifica anche alla cura estetica durante e dopo le terapie. Un aspetto importante del percorso, perché prendersi cura della propria pelle, del proprio corpo e della propria immagine può contribuire a ritrovare benessere e un rapporto più positivo con sé stesse. A seguire il percorso saranno: India Minelli, psicologa e psicoterapeuta, Giulia Guzzetti, psicologa, Alice Garlandini, psicologa, Pietro Giussani, psicologo, Eleonora Felisatti, ostetrica, Barbara Citella, biologa nutrizionista, Giulia Testoni, osteopata, ed Elisa Gini. Il gruppo rappresenta, però, la parte fondamentale: uno spazio di ascolto, condivisione e sostegno reciproco, dove incontrare altre donne, condividere esperienze e sentirsi comprese durante un percorso che può portare con sé cambiamenti fisici ed emotivi importanti.

Le presentazioni

Per presentare il progetto e permettere alle donne interessate di conoscerne contenuti, professionisti e modalità di partecipazione, ViviAmo organizza quattro serate aperte al pubblico: a Bulgarograsso il primo settembre in Sala consiliare (via Guffanti 2), a Lomazzo il 4 settembre nell’ex asilo Garibaldi (piazza IV Novembre 2), a Fenegrò l’8 settembre nel centro polifunzionale di via Roma 22 e a Misinto l’11 settembre in Sala consiliare in piazza Pietro Mosca 9. Tutti gli incontri avverranno a partire dalle 20.45.
Verrà spiegato il percorso, con la possibilità per le partecipanti di conoscere direttamente i professionisti coinvolti e rivolgere loro domande. A Fenegrò interverrà anche Giulia Fusetti, medico di medicina generale, con uno sguardo esterno sul progetto, evidenziandone il valore e il significato per le donne che vi partecipano. Tutte le serate saranno arricchite dalle testimonianze di alcune partecipanti delle precedenti edizioni, che condivideranno le proprie esperienze personali e ciò che «Pink Flow» ha rappresentato nel loro percorso.

Patrocinio di 11 Comuni

Importante anche il patrocinio dei Comuni di Fenegrò, Bulgarograsso, Misinto, Lomazzo, Oltrona di San Mamette, Appiano Gentile, Veniano, Guanzate, Cadorago, Lurago Marinone e Saronno, a testimonianza della rete e della collaborazione che si è creata intorno all’iniziativa. “Con Pink Flow vogliamo ricordare che la cura non riguarda soltanto la malattia, ma anche la persona, il suo corpo, le sue emozioni e il bisogno di ritrovare un nuovo equilibrio – spiega Nadia Sabatino, vicepresidente di ViviAmo – Per questo abbiamo costruito un percorso in cui competenze professionali e condivisione si incontrano, perché sentirsi accompagnate può fare la differenza”. L’iniziativa è rivolta alle donne che hanno ricevuto una diagnosi di tumore femminile e desiderano conoscere un percorso di supporto e condivisione. Le serate sono inoltre aperte a familiari, amiche e a tutte le persone interessate a conoscere il progetto.
ViviAmo invita la comunità a contribuire alla diffusione dell’iniziativa: spesso è proprio il passaparola a far arrivare un progetto alla persona giusta. E’ possibile confermare la propria presenza all’indirizzo e-mail eventi.viviamoonlus@gmail.com.