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Aperture estive del museo VisComensis: sei giovani de Lo Snodo al servizio della cultura

Coinvolti nelle attività di accoglienza e presidio del VIS Comensis di Como

Aperture estive del museo VisComensis: sei giovani de Lo Snodo al servizio della cultura

È iniziato a maggio e proseguirà fino a ottobre il coinvolgimento di sei giovani volontari e volontarie de Lo Snodo nelle attività di accoglienza e presidio del VIS Comensis di Como, lo spazio museale multimediale promosso dalla Fondazione Alessandro Volta in collaborazione con Accademia Pliniana, nell’ambito del programma Make Como, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.

Già 47 aperture garantite dalle guide

Dal 16 maggio sono già 47 le aperture garantite dalle Guide dell’associazione, che ogni venerdì, sabato e domenica permettono al museo di rimanere accessibile al pubblico dalle 14 alle 20.

Il progetto di valorizzazione del VIS Comensis nasce per rendere fruibile uno spazio dedicato alla storia, alla cultura e all’inventiva del territorio comasco e si inserisce, a partire dal 2026 e fino alla fine del 2027, in 200VOLTeVolta, il palinsesto di celebrazioni per il bicentenario della morte di Alessandro Volta, rendendo il museo un luogo di divulgazione, incontro e partecipazione. A occuparsi del servizio sono Camillo Casartelli, Giada Ventura, Giovanni Cerati, Giulia Brivio, Jad Musallam e Odessa Nicolodi, che si alternano nei turni di apertura fino alla conclusione del progetto, prevista per il 31 ottobre.

Essere una guida significa assumersi una responsabilità diretta nella gestione dello spazio: i volontari si occupano a 360 gradi del museo, dall’apertura all’accoglienza dei visitatori, garantendone il corretto funzionamento e la fruizione. Un ruolo che richiede autonomia e attenzione e che permette ai giovani coinvolti di confrontarsi concretamente con la gestione di uno spazio culturale. L’esperienza al VIS Comensis si inserisce così in un percorso di collaborazione tra realtà del territorio che riconosce ai giovani un ruolo sempre più attivo nella vita culturale della città. Un’esperienza che permette di mettere in relazione partecipazione giovanile, patrimonio culturale e apertura al pubblico e che potrà rappresentare una base per nuove occasioni di incontro e collaborazione anche in futuro.
«La presenza al VIS Comensis ci permette di essere ancora più presenti nella città di Como e di confrontarci con un luogo dedicato alla storia e alla cultura del territorio», spiega Simone Pelucchi, presidente dell’associazione Lo Snodo. «C’è un filo rosso chiarissimo che lega i nostri progetti in città: la figura di Alessandro Volta. Dopo il percorso avviato con il Teatro Sociale di Como, che ci vedrà coinvolti nella rassegna STRAvolta inserita nella stagione 2026/2027 dedicata al bicentenario voltiano, la collaborazione con la Fondazione Volta al VIS Comensis ci permette di continuare a far conoscere la storia e l’inventiva del territorio. Per noi significa dare ai giovani un ruolo centrale nella valorizzazione della nostra identità culturale. Ringraziamo Fondazione Volta per questa opportunità!».

Tra i visitatori accolti ci sono soprattutto scuole, famiglie e persone provenienti dall’estero, con cui le guide hanno l’occasione di confrontarsi ogni fine settimana. Un aspetto che rende il servizio non soltanto un’attività di presidio, ma anche un’opportunità di relazione e di scambio.
«La collaborazione con Lo Snodo nasce dalla volontà di fare del VIS Comensis non soltanto un luogo in cui raccontare la storia e l’identità del nostro territorio, ma anche uno spazio vivo, capace di coinvolgere le nuove generazioni» commenta Paola Dubini, presidente della Fondazione Alessandro Volta. «Affidare a un’associazione giovanile l’accoglienza e il presidio del museo significa scommettere su uno sguardo contemporaneo e rivolto al futuro per raccontare la storia della città. È una collaborazione di cui siamo molto soddisfatti e che ci auguriamo possa crescere ulteriormente in futuro».

Il VIS Comensis, in via Cesare Cantù 57, è uno spazio museale interattivo che racconta alcune delle figure che hanno segnato la storia culturale, scientifica e civile del territorio comasco. Il percorso si sviluppa in tre sale: dalla “Sala dei Savi”, dedicata a Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane, Paolo Giovio e Alessandro Volta, alla “Sala delle Meraviglie”, con contenuti audiovisivi e video mapping, fino alla terza sala dedicata a sei donne protagoniste della storia comasca: Carla Badiali, Teresa Ciceri Castiglioni, Ines Figini, Giuditta Pasta, Giuseppina Perlasca Bonizzoni e Candida Lena Perpenti. L’ingresso è gratuito, con la libertà di contribuire tramite una libera donazione, e la presenza dei volontari de Lo Snodo contribuisce a garantirne l’apertura e la fruizione con continuità durante la stagione.