“FestAgorà”, tre giorni di condivisione e inclusione: grande partecipazione alla quinta edizione della manifestazione di Agorà 97 ad Albiolo.
“FestAgorà”, ennesimo successo
Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la quinta edizione di “FestAgorà” che, dal 28 al 30 agosto, ha animato la tensostruttura di Sant’Anna ad Albiolo con tre giornate di musica, spettacoli, attività per bambini, sport, buona cucina e solidarietà. Famiglie, cittadini, volontari e, in modo particolare, le numerose associazioni del territorio hanno risposto ancora una volta con entusiasmo all’invito di Agorà 97, trasformando la manifestazione in una vera festa di comunità.
Un risultato che va oltre la riuscita dei singoli momenti di animazione e spettacolo e conferma il significato con cui “FestAgorà” è nata: creare uno spazio aperto nel quale incontrarsi, conoscersi, divertirsi e sentirsi parte della stessa comunità.
“E’ un grande riconoscimento”
“L’evento si conferma, edizione dopo edizione, un grande momento di aggregazione per il nostro territorio – sottolinea Sergio Besseghini, presidente di Agorà 97 – La partecipazione delle persone, delle famiglie e, soprattutto, delle tante associazioni ci dimostra la volontà di esserci e di essere vicini alla nostra cooperativa, ciascuno nella forma che sente più propria: attraverso il volontariato, la propria associazione, con la famiglia o, semplicemente, scegliendo di partecipare. Ci rimangono tantissimi sorrisi e tantissimi ringraziamenti, che sentiamo anche come un riconoscimento del lavoro che ogni giorno svolgiamo nelle nostre Case, accanto ai nostri ospiti e sul territorio. “FestAgorà” è un’esperienza forte, che cresce di anno in anno e che riesce a creare un luogo nel quale le diversità si annullano e tutti si sentono parte di un progetto comune”.
Un ringraziamento speciale
Agorà 97, infine, desidera ringraziare tutti i volontari, le associazioni, gli operatori, le famiglie, i sostenitori, gli artisti e le tante persone che hanno contribuito alla realizzazione e al successo dell’edizione 2026. Tre giorni che si chiudono lasciando soprattutto un’immagine: quella di una comunità che sceglie di esserci, insieme.