Sono 38 i giovani che, tra il 18 e il 29 settembre, inizieranno il loro anno di Servizio civile universale in uno degli enti del Comasco associati con Associazione Mosaico (367 il dato della Lombardia).
L’impegno col Servizio civile universale
Un avvio a cui seguiranno gli incontri di accoglienza, durante i quali sarà approfondito il Servizio civile, e saranno spiegati anche gli aspetti più “tecnici” dell’attività, tra cui ad esempio la modalità di compilazione delle presenze.
“Durante l’ultimo bando sono state presentate oltre mille candidature per poter svolgere il Servizio civile in uno degli enti lombardi a noi associati, che a seguito dei colloqui di selezione si sono tradotte in 691 idonei”, ha rilevato Claudio Di Blasi, presidente di Associazione Mosaico, evidenziando che nel Comasco sono arrivate 118 domande, e sono risultati idonei in 77. “Si tratta di giovani, che non hanno ancora compiuto 29 anni, con un alto livello di istruzione: in provincia di Como si contano 78 diplomati, 17 che hanno conseguito la laurea triennale e due laureati alla magistrale o specialistica”. Numeri in linea con quelli regionali, dove si contano 616 diplomati, 155 con la laurea triennale e 64 con la laurea magistrale o specialistica. Questo conferma il fatto che “la decisione di impegnarsi in un progetto di Servizio civile non è un ripiego, anzi è una decisione che viene fatta consapevolmente, con l’obiettivo di crescere, acquisire competenze sul campo, e dare un supporto concreto alla comunità in cui si risiede”. Il dato sul livello di istruzione appare ancora più significativo se si considera che la maggior parte di chi desidera svolgere Servizio civile ha appena 20 anni: 22 le candidature arrivate nella provincia di Como (176 in Lombardia) da chi è nato nel 2006. Ma c’è anche un candidato nato nel 2008. Inoltre, così come per i bandi precedenti, sono soprattutto le ragazze che decidono di candidarsi: 78 contro le 40 domande presentate dai coetanei. La maggior parte dei giovani che ha presentato la propria candidatura per un progetto del Comasco, risiede nello stesso territorio: 114, a cui si aggiungono i coetanei residenti nelle province di Monza e Brianza, Pesaro e Urbino, Taranto e Trapani.
Le preferenze dei candidati nel Comasco
Analizzando la tipologia dei progetti scelti dai giovani in provincia, quelli che ricadono nel settore “Patrimonio storico, artistico e culturale” si confermano i più attrattivi: 53 domande (per 16 posizioni). Sono state 33 le candidature (per 13 posizioni) per impegnarsi nelle attività del settore “Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport”. E ancora, 28 candidati per l’“Assistenza” (24 posizioni) e quattro per i progetti del settore “Patrimonio ambientale e riqualificazione urbana” (sei posizioni). Dati in linea con quelli lombardi: 477 candidati (149 posizioni) per il settore “Patrimonio storico, artistico e culturale”, 308 (128 posizioni) per “Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport”, 214 candidati (187 posizioni) per “Assistenza” e 23 per il “Patrimonio ambientale e riqualificazione urbana” (21 posizioni).
“Molti giovani scelgono di candidarsi per i progetti che si concretizzano nei luoghi della cultura, come i musei o le biblioteche – spiega Di Blasi – Eppure, come confermano le esperienze che ci arrivano dai ragazzi, e che pubblichiamo sul nostro sito, sono diversi gli ambiti che racchiudono una impagabile potenzialità di crescita umana e sociale”. Il presidente di Associazione Mosaico mette così in primo piano i progetti con cui si punta a rafforzare il supporto per i minori, i disabili, gli anziani, le persone in difficoltà. “Attraverso i nostri progetti, che si concretizzano negli enti associati, vogliamo creare le condizioni per permettere ai giovani di crescere, umanamente e professionalmente, in ambienti di lavoro sì complessi, ma in modo protetto grazie alla guida dei professionisti che lavorano in tali enti e dei nostri tutor che li accompagnano durante tutto l’anno di servizio”, aggiunge. Non meno importante, il fatto che queste attività permettano un “rafforzamento dei servizi per i territori dove si attuano”. Il presidente, che ha fondato e guida l’Associazione da oltre 25 anni, conclude: “Auspichiamo sempre che i ragazzi, prima di presentare la propria candidatura, leggano attentamente i progetti che ricadono in diversi ambiti, perché tra le attività previste possono trovare quel quid che li porta a dire: in questo anno, voglio crescere per me, ma voglio anche fare la differenza per il mio ambiente”.
I prossimi bandi disponibili
Il prossimo bando di Servizio civile universale si aprirà nei primi mesi del 2027, intanto nelle prossime settimane è previsto il via al bando di Servizio civile digitale e di Servizio civile ambientale (38 posizioni disponibili in Lombardia, otto nel Comasco). Inoltre, il 4 settembre si è aperto il bando di Leva civica Fse+ (avvio il 2 novembre), che conta 45 posizioni in Lombardia (una nel Comasco).