Domenica 13 settembre, in una mattina che resterà impressa nella memoria di molte giovani danzatrici, la scuola TST_Lab del Teatro San Teodoro di Cantù ha ospitato uno stage di danza classica condotto da Virna Toppi, Prima Ballerina del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Un appuntamento che ha unito alta formazione artistica e un valore che il Teatro San Teodoro considera imprescindibile: la condivisione, senza competizione né esclusione.
Un’eccellenza che si mette al servizio della crescita
Non è comune poter lavorare fianco a fianco con una delle interpreti più raffinate della danza classica italiana, applaudita sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Eppure lo stage con Virna Toppi non ha avuto nulla dell’esibizione o della sfida: è stato pensato e vissuto come un momento di studio autentico, dove la tecnica sopraffina dell’étoile scaligera si è trasformata in strumento didattico, in dialogo diretto con le allieve.
«L’idea alla base di questa giornata – spiegano dal Teatro San Teodoro – è che l’eccellenza si trasmette meglio quando si abbassano le barriere, non quando si alzano. Abbiamo voluto uno stage dove le bambine e le ragazze potessero imparare guardandosi negli occhi, senza sentirsi giudicate, senza il peso del confronto continuo che a volte accompagna il mondo della danza classica».
Crescere insieme, non uno contro l’altra
Sulla sbarra e al centro della sala si sono ritrovate insieme allieve di età diverse, dalle più piccole alle più grandi, interne alla scuola del teatro e provenienti da altre realtà del territorio: uno stage aperto, in un’ottica di inclusione che il Teatro San Teodoro porta avanti come tratto distintivo della propria identità formativa.
Lo stage con Virna Toppi si inserisce in un percorso pedagogico più ampio, quello che la scuola del Teatro San Teodoro persegue ogni giorno con i propri corsi: la convinzione che la danza, e più in generale la formazione artistica, debba essere prima di tutto un luogo di incontro. Un luogo dove il talento di ciascuna trova spazio senza dover schiacciare quello delle altre, dove l’errore è parte naturale dell’apprendimento e non motivo di imbarazzo, dove la disciplina rigorosa della classica convive con la leggerezza di stare insieme.
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Una giornata di porte aperte
Non è un caso che proprio in questa stessa domenica il Teatro San Teodoro abbia scelto di aprire le porte della propria scuola con un Open Day dedicato a tutta la cittadinanza. Chi è passato a conoscere lo stage con Virna Toppi ha potuto respirare da vicino il clima e il metodo che animano l’intera offerta formativa del teatro, un’offerta che spazia ben oltre la danza classica e che testimonia la vocazione del Teatro San Teodoro a essere un presidio culturale a tutto tondo.
Durante l’Open Day, bambini, ragazzi e adulti hanno potuto scoprire in prima persona i corsi attivi presso la scuola:
- Teatro, per chi vuole esplorare la recitazione e il palcoscenico a ogni età
- Danza classica, il linguaggio senza tempo della tecnica e dell’espressione
- Flamenco, tra tradizione, ritmo e passione
- Burlesque, per un percorso che unisce ironia, teatralità e consapevolezza del corpo
- Uso creativo della voce, un laboratorio per scoprire le potenzialità espressive della propria voce
- Yoga, per il benessere fisico e mentale a ogni livello
- Pilates, per il lavoro su postura, forza e controllo del corpo
- PBT per adulti (Progressing Ballet Technique), il metodo che rende accessibile la tecnica della danza classica anche a chi si avvicina da adulto
- Coro, per chi ama cantare in compagnia e crescere insieme attraverso la musica
Un ventaglio di proposte pensato per accompagnare ogni fascia d’età e ogni interesse, dai più piccoli agli adulti, in un’unica comunità che si ritrova sotto lo stesso tetto per fare, insieme, cultura viva.
Il Teatro comunale San Teodoro
Il Teatro San Teodoro è un punto di riferimento culturale del territorio, luogo di formazione, spettacolo e incontro tra generazioni e discipline diverse. Attraverso la propria scuola e la propria stagione artistica, il teatro promuove un’idea di cultura accessibile, inclusiva e di qualità, capace di parlare tanto ai professionisti di domani quanto a chi si avvicina per la prima volta a un palcoscenico.