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Prima lezione per il nuovo corso di Farmacia dell’Università dell’Insubria

La prima lezione si è svolta al Polo scientifico di Como alla presenza di 47 studentesse e studenti

Prima lezione per il nuovo corso di Farmacia dell’Università dell’Insubria

Si è svolta oggi, martedì 22 settembre, nell’aula VA2 del Polo scientifico di via Valleggio a Como, la prima lezione del nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia dell’Università dell’Insubria, che prende il via con 47 studentesse e studenti in aula.

Il benvenuto alla nuova classe

Ad accogliere la nuova classe sono stati il prorettore vicario dell’Università dell’Insubria Umberto Piarulli, la direttrice del Dipartimento di Scienza e alta tecnologia Michela Prest e la referente del corso, professoressa Simona Galli, che hanno rivolto alle studentesse e agli studenti un saluto di benvenuto e introdotto il percorso formativo che li accompagnerà nei prossimi cinque anni.

Erano presenti anche il professor Luca Nardo, che ha tenuto la prima lezione del corso, e i ricercatori Orlando Santoro e Nicolò Baranzini. In collegamento da Varese sono intervenute inoltre le professoresse Tiziana Rubino e Marina Protasoni, entrambe docenti del corso.

Le parole del prorettore

«È un’emozione anche per noi dare inizio a questa nuova avventura – ha spiegato il prorettore Umberto Piarulli –. Abbiamo costruito il corso ascoltando il territorio, le farmacie e l’industria farmaceutica, con l’obiettivo di offrire un percorso utile e innovativo.

Agli studenti auguro di affrontarlo con tre elementi fondamentali: passione, impegno e dialogo. Cercheremo di essere al loro fianco, accompagnandoli anche nelle difficoltà che inevitabilmente incontreranno lungo il percorso».

Un percorso costruito con il territorio

«La nascita di questo corso è stata per me un’esperienza completamente nuova e molto coinvolgente – ha raccontato la professoressa Michela Prest –. Lavorare alla sua progettazione mi ha permesso di conoscere da vicino il mondo della farmacia e le tante professionalità che vi ruotano attorno, dalla farmacia territoriale all’industria, dalla comunicazione alla ricerca.

Agli studenti voglio soprattutto dire che il Dipartimento c’è: siamo disponibili ad ascoltarli e ad accompagnarli durante il loro percorso universitario».

Il passaggio dalla scuola all’università

La professoressa Simona Galli ha richiamato invece l’attenzione sul passaggio dalla scuola all’università: «Il metodo di studio cambia profondamente e richiede autonomia, organizzazione e responsabilità nella gestione del tempo.

È importante iniziare a studiare con continuità fin dal primo semestre e utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dall’Ateneo. Docenti e tutor sono disponibili per chiarire dubbi e affrontare eventuali difficoltà: il dialogo con gli studenti sarà una componente fondamentale del percorso».

Un corso di cinque anni ad accesso libero

Il corso appartiene alla classe LM-13 “Farmacia e Farmacia industriale”, è ad accesso libero e ha una durata di cinque anni. Il titolo abilita all’esercizio della professione di farmacista ai sensi del Decreto interministeriale 635/2022.

Il percorso è stato progettato congiuntamente dal Dipartimento di Scienza e alta tecnologia, diretto da Michela Prest, e dal Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita, diretto da Flavia Marinelli.

Le sedi delle attività

La sede principale è il Polo scientifico di Como, dove si svolgono le lezioni frontali e le attività pratiche di laboratorio negli ambiti chimico e farmacologico.

Le attività di laboratorio dell’area biologica saranno organizzate anche nel polo universitario di Busto Arsizio, con il coordinamento della professoressa Tiziana Rubino.

Competenze e formazione pratica

Il percorso integra lezioni ed esercitazioni pratiche e fornisce competenze nei settori chimico, biologico, biochimico, biomedico, farmaceutico, farmacologico, tossicologico, legislativo e deontologico.

L’obiettivo è formare professionisti in grado di affrontare l’evoluzione del ruolo del farmacista, oggi sempre più inserito nel sistema sanitario e punto di riferimento per cittadini e professionisti della salute, oltre che esperto del farmaco.

Gli sbocchi professionali

La formazione guarda anche agli sbocchi nelle industrie farmaceutiche, negli enti pubblici, negli istituti di ricerca e negli organismi di vigilanza, con competenze che spaziano dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal controllo di qualità alla dispensazione dei medicinali e alla farmacovigilanza.

Particolare attenzione è dedicata inoltre alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella gestione dei progetti clinici, nell’allocazione delle risorse, nella farmacovigilanza e nello sviluppo di nuovi farmaci, con l’obiettivo di fornire strumenti capaci di supportare decisioni fondate sull’analisi dei dati.

Collaborazioni e tirocini

Il nuovo corso può contare su docenti qualificati, laboratori e collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali.

Alla sua progettazione hanno contribuito anche gli stakeholder del settore, tra cui Ordini dei farmacisti, Federfarma, rappresentanti delle scuole di specializzazione e dei corsi di dottorato e industrie farmaceutiche, chiamati a mantenere un ruolo attivo nel percorso formativo.

Saranno inoltre coinvolte farmacie del territorio e della vicina Svizzera, che potranno offrire agli studenti occasioni di tirocinio e di confronto diretto con la realtà professionale.