É terminata nel pomeriggio di ieri, mercoledì 23 settembre, la latitanza di Dario De Bernardi. L’uomo, originario della Provincia di Lecco, è stato localizzato ed arrestato al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Como insieme i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Como.
L’uomo era in fuga dalla giustizia dal 2011, quando si era sottratto a provvedimenti giudiziari per diversi reati, rimanendo latitante per oltre quindici anni.
Una condanna a oltre 19 anni
Sul 55enne grava un ordine di carcerazione emesso nel 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, per l’espiazione della pena di oltre 19 anni, inflitta per i reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, rapina e altro.
A suo carico era inoltre stata emessa, nel 2019, dal Gip del Tribunale di Como, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
La rapina al Casinò di Campione
Dalle indagini condotte all’epoca dai Carabinieri del Comando Provinciale, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Como, era emerso che De Bernardi sarebbe stato l’esecutore materiale di una rapina a mano armata commessa il 28 marzo 2018 ai danni del “Casinò Campione d’Italia”.
Nel corso della rapina era stata sottratta la somma di 750mila franchi svizzeri.
Per questo episodio, pochi mesi dopo il colpo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Como avevano arrestato i tre complici del ricercato, tutti successivamente condannati.
De Bernardi, invece, che avrebbe commesso la rapina mentre era latitante, era stato denunciato in stato di irreperibilità.
La cattura nel Comasco
La cattura rappresenta l’epilogo di un’attività investigativa che ha consentito di chiudere il cerchio intorno al ricercato e di dare esecuzione ai provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.
I Carabinieri, grazie alle indagini svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Como, hanno localizzato l’uomo nella provincia lariana, dove verosimilmente aveva trovato dimora.
Nel corso degli anni di latitanza, il ricercato sarebbe stato in diverse località, probabilmente permanendo anche all’estero.
Il blitz e la perquisizione
Nel momento dell’intervento finalizzato alla cattura, l’uomo è stato individuato, seguito e bloccato sulla pubblica via dai militari dell’Arma.
Senza opporre resistenza, è stato subito portato al Comando Provinciale.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo, con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Calabria”, hanno quindi condotto una perquisizione accurata nelle pertinenze di un’abitazione della provincia comasca dove l’uomo avrebbe recentemente dimorato.
Sequestrati una pistola e 98mila euro
Tra la legna accatastata e materiali di risulta, ben occultati, sono stati rinvenuti una pistola con matricola abrasa, un fucile da caccia illegalmente detenuto e la somma complessiva di 98mila euro, contenuta in buste di cellophane.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto trasferito nel carcere di Como.