Venerdì 2 ottobre la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como ospiterà la cerimonia di conferimento del Premio Alessandro Volta 2025, ideato dalla Società Europea di Fisica, EPS, e realizzato in partnership con Acinque.
Il riconoscimento andrà al fisico francese Jean Dalibard, una delle voci più influenti della fisica quantistica contemporanea, per i suoi contributi nel campo dell’interazione tra luce e materia e nello studio dei gas ultrafreddi.
Un simposio internazionale all’Università dell’Insubria
Nel pomeriggio, presso l’Università dell’Insubria, si terrà un simposio scientifico internazionale organizzato con il sostegno dell’ateneo e della Società Italiana di Fisica, SIF, e incentrato sulla ricerca del vincitore.
L’evento porterà a Como alcune tra le voci più autorevoli della scienza mondiale, tra cui i premi Nobel per la Fisica Alain Aspect, insignito nel 2022, e William D. Phillips, premiato nel 1997.
Il Premio nel calendario di 200VOLTeVOLTA
EPS e il Gruppo Acinque hanno aderito alla call to action di Fondazione Alessandro Volta e dei suoi partner istituzionali, inserendo il Premio Volta nel calendario di 200VOLTeVOLTA.
Il programma multidisciplinare riunisce eventi culturali, scientifici, educativi e partecipativi ideati per coinvolgere la cittadinanza e mantenere viva l’eredità di Alessandro Volta, scienziato comasco, inventore della pila e scopritore del metano.
I relatori e le istituzioni presenti
Al forum prenderanno parte José María De Teresa, presidente di EPS; Matteo Barbera e Stefano Cetti, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Acinque; e Giulio Casati, professore emerito dell’Università dell’Insubria e coordinatore scientifico della Fondazione Volta.
Porteranno il loro contributo Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale; Alessandro Fermi, assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione; e il sindaco di Como Alessandro Rapinese.
Fondazione Volta, SIF e Università dell’Insubria
Interverranno inoltre Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta; Angela Bracco, presidente della Società Italiana di Fisica; e Umberto Piarulli, prorettore vicario dell’Università degli Studi dell’Insubria, sede di Como.
L’evento sarà moderato dalla giornalista scientifica e divulgatrice Silvia Bencivelli. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.
Chi è Jean Dalibard
Jean Dalibard è un fisico specializzato nell’interazione tra materia e radiazione. Già professore all’École Polytechnique, è oggi ricercatore al Collège de France, istituto di ricerca di alta eccellenza con sede a Parigi.
Docente in prestigiose università internazionali, è membro di diverse accademie scientifiche, tra cui l’Académie des Sciences in Francia e la National Academy of Sciences negli Stati Uniti.
I riconoscimenti scientifici del vincitore
Nel 2009 Dalibard ha ricevuto la Medaglia Blaise Pascal dell’Accademia Europea delle Scienze; nel 2012 il Max Born Award e il Davisson–Germer Prize; nel 2018 è stato eletto membro internazionale dell’American Philosophical Society; nel 2021 ha ricevuto la Medaglia d’Oro del CNRS, il massimo riconoscimento della ricerca scientifica francese.
La giuria del Premio Alessandro Volta gli ha assegnato il riconoscimento per «i contributi pionieristici al raffreddamento laser e alle interazioni luce-materia, e per i risultati sperimentali e teorici rivoluzionari nella fisica quantistica a molti corpi dei gas ultrafreddi».
Ricerca fondamentale e futuro
«La ricerca di eccellenza nasce dalla curiosità scientifica più autentica e, nel tempo, genera nuove opportunità per la tecnologia e la società – dichiara José María De Teresa, presidente della Società Europea di Fisica –. Il sostegno alla ricerca fondamentale è un investimento sul futuro».
«Celebrando il lavoro di Dalibard e onorando la memoria di Volta vogliamo sottolineare l’importanza di mantenere le condizioni affinché le nuove generazioni di scienziati possano continuare a innovare e costruire le conoscenze da cui nasceranno le tecnologie di domani».
Il sostegno di Acinque alla ricerca
«Un premio di tale rilevanza a nome di Acinque rimarca il valore della presenza e la responsabilità del Gruppo a beneficio dei territori in cui siamo nati e cresciuti», evidenzia Matteo Barbera, presidente di Acinque.
«La nostra mission è quella di generare valore, anche dal punto di vista della promozione culturale e del marketing territoriale».
Innovazione, scienza e nuove opportunità
«Siamo una società che guarda all’innovazione e alla scienza per fornire prestazioni sempre più innovative ai nostri territori – sottolinea Stefano Cetti, amministratore delegato di Acinque –. Il valore della ricerca non si misura solamente nelle applicazioni immediate, ma nella capacità di aprire nuove opportunità».
«Per questo il Premio Volta non celebra una carriera scientifica, bensì un modo di guardare il mondo, con la convinzione che esplorare l’ignoto sia uno degli investimenti più importanti che una società possa compiere».