Quest’anno l’associazione giovanile di Erba cambia il modo di vivere il suo appuntamento annuale e porta la propria base associativa fuori dalla sede di piazza Padania, per un intero fine settimana di formazione, confronto e condivisione
Un momento in cui mettere in pausa le attività
Lo Snodo conta più di 100 volontari e volontarie, impegnati durante l’anno in numerosi progetti e attività. Una crescita che rappresenta una grande ricchezza per l’associazione, ma che significa anche avere meno occasioni per incontrare e conoscere le persone che, pur facendo parte della stessa realtà, operano quotidianamente in gruppi e ambiti diversi. E’ proprio per creare uno spazio comune tra tutti che, ogni anno, Lo Snodo organizza lo YouthCamp: un momento in cui mettere in pausa le singole attività e dedicarsi alla propria comunità associativa.
“Essere in tanti è una ricchezza, ma a volte non ci si conosce”
A spiegare l’inizitaiva è Simone Pelucchi, presidente de Lo Snodo:
“Crescere significa anche diventare più strutturati e avere tante persone che si dedicano a progetti diversi. E’ una ricchezza, ma significa anche che non sempre si ha l’occasione di conoscere tutti, anche se si fa parte della stessa associazione. Lo YouthCamp serve proprio a creare questo spazio”.
Attività formative e momenti di confronto
Domani e dopo, sabato 3 e domenica 4 ottobre, il gruppo si trasferirà a Prim’Alpe, struttura ecosostenibile di formazione e vacanza gestita da Legambiente. Il cambio di luogo accompagnerà anche un cambio di prospettiva: per la prima volta lo YouthCamp non si svolgerà negli spazi della stazione di Erba, sede abituale dell’associazione, ma in un contesto pensato per vivere insieme un’esperienza più immersiva. Durante il weekend i volontari parteciperanno ad attività formative e momenti di confronto pensati per lavorare su alcuni aspetti concreti della vita associativa. Tra i temi affrontati gli scorsi anni ci sono dinamiche che possono emergere nel lavoro di gruppo, come la gestione dei conflitti, la collaborazione e il confronto tra punti di vista diversi. L’obiettivo è sempre acquisire strumenti e consapevolezze che possano poi essere riportati nella quotidianità dell’associazione.
Un’occasione per fermarsi e guardare all’associazione nel suo insieme
Accanto alla formazione, ci sarà naturalmente spazio per conoscersi, condividere tempo e costruire relazioni al di là dei singoli progetti. Anche i momenti più quotidiani del weekend saranno vissuti insieme: dalla preparazione dei pasti alla gestione degli spazi e della struttura, fino ai momenti informali di condivisione. Lo YouthCamp si conferma così un appuntamento dedicato non soltanto a ciò che Lo Snodo fa, ma anche alle persone che ogni giorno contribuiscono a renderlo possibile: un’occasione per fermarsi, guardare all’associazione nel suo insieme e ripartire con nuovi strumenti e nuove connessioni.