La Comunità pastorale «Beata Vergine di Rogoredo» finisce ancora nel mirino dei ladri: raid in chiesa parrocchiale e al Santuario.
Due furti in poche ore
Sono ben due i furti avvenuti tra sabato e lunedì: colpisce la mancanza di scrupoli dei malviventi in azione, che hanno sottratto oggetti religiosi dalla chiesa dei Santi Pietro e Paolo (nella foto) e dal Santuario. E’ già il secondo raid ai danni della comunità pastorale: solo lo scorso aprile i ladri avevano messo a segno furti alla chiesa di san Michele ad Anzano e in casa parrocchiale ad Alserio, rubando denaro contante per un totale di circa 5.000 euro.
Il primo dei due episodi si sarebbe verificato nella notte tra sabato e domenica, con tutta probabilità intorno alle 23. Restano da chiarire le modalità con cui i ladri si sono introdotti in chiesa parrocchiale e hanno raggiunto la sacrestia per sottrarre alcuni calici utilizzati nella celebrazione delle sante messe. Tra i calici rubati, dal valore non solo economico, ma anche religioso, ci sarebbe anche quello utilizzato nella prima messa celebrata dal neoinsediato parroco don Andrea Mellera: un oggetto, dunque, dal profondo significato per la comunità pastorale. E’ tuttora in fase di definizione il valore della refurtiva, a oggi non ancora quantificato. Resta il grande rammarico per lo spregevole furto, aggravato dall’essere stato messo in atto in un luogo religioso. Meno di 48 ore dopo i ladri sarebbero entrati nuovamente in azione, tentando di introdursi nel Santuario della Madonna di Rogoredo. Resta da quantificare il valore e l’entità della refurtiva.
L’episodio ha creato grande preoccupazione e amarezza nella comunità, anche per il ripetersi di furti ai danni della parrocchia a distanza di pochi mesi.