L'accaduto

“Signora suo figlio è stato arrestato”, ma la truffa del finto carabiniere non va in porto

I malviventi hanno fatto credere alla donna che il figlio era stato arrestato, ma fortunatamente l'uomo è rincasato proprio durante la telefonata

“Signora suo figlio è stato arrestato”, ma la truffa del finto carabiniere non va in porto
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Finti Carabinieri in azione a Porlezza, dove i malviventi fingendosi militari dell’Arma hanno cercato di truffare telefonicamente una signora anziana.

Il truffatore ha contattato telefonicamente la vittima spacciandosi per un militare dell’Arma. Con tono d’urgenza, ha inscenato una finta situazione di emergenza, comunicando alla donna che il figlio era stato arrestato. Per ottenerne l’immediata liberazione – secondo la versione del malfattore – la donna avrebbe dovuto consegnare urgentemente tutto l’oro custodito all’interno dell’abitazione.

Il figlio smaschera il truffatore e allerta il 112

Il piano criminale è però sfumato perchè, durante la telefonata, fortunatamente il figlio della donna è rientrato in casa e, accortosi dello stato di agitazione della madre, ha intuito immediatamente il tentativo di raggiro, è intervenuto nella telefonata; sentendosi scoperto, il malvivente ha interrotto bruscamente la comunicazione.

Il figlio ha subito allertato il Numero Unico di Emergenza 112 per segnalare l’accaduto. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Menaggio, che ha avviato le indagini e raccomandato alla famiglia di segnalare tempestivamente qualsiasi ulteriore telefonata sospetta o la presenza di sconosciuti nei pressi dell’abitazione.

Carabinieri: diffidare di richieste di denaro o preziosi

L’episodio conferma l’efficacia delle campagne di sensibilizzazione e prevenzione promosse dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Como, fondamentali per aiutare i cittadini a riconoscere i vettori di queste truffe.

A margine dell’accaduto, l’Arma rinnova l’invito alla cittadinanza a diffidare categoricamente di qualsiasi richiesta di denaro, gioielli o altri beni di valore avanzata al telefono o di persona. I Carabinieri ricordano che le Forze dell’Ordine non richiedono mai pagamenti, cauzioni o oggetti preziosi per evitare un arresto o garantire il rilascio di un familiare.

Come dimostrato dall’evento, in presenza di situazioni sospette è fondamentale interrompere la conversazione e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.