Iniziativa

Un premio per “Famiglie in musica”, portato avanti da un’insegnante di Bindella

Il progetto di Ombretta Poratelli nell'ambito di Nati per la Musica è tra i due finalisti a livello nazionale.

Un premio per “Famiglie in musica”, portato avanti da un’insegnante di Bindella
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Sono stati resi noti ufficialmente in questi giorni i due finalisti della terza edizione del premio Nati per la Musica, la cui premiazione si terrà il 21 novembre a Mileto, in Calabria, e a giocarsela al 50% saranno proprio il progetto erbese e uno di Altopascio, in provincia di Lucca

Soddisfazione per la maestra Ombretta Poratelli

Una bella soddisfazione per Ombretta Poratelli, ideatrice e promotrice entusiasta di questo progetto che proprio quest’anno ha raggiunto i 15 anni di attività, in maniera totalmente volontaria. E’ un’insegnante storica della scuola dell’infanzia di Bindella, frazione di Erba, dove si tengono gli incontri di “Famiglie in musica” una volta al mese. Il progetto – che vede il sostegno della biblioteca “Pontiggia”, dell’istituto comprensivo “Puecher”  e il coinvolgimento della pediatra Aurora Russo – è stato selezionato “per la continuità e la riconoscibilità del percorso, oltre che per il coinvolgimento stabile di persone adulte, bambine e bambini, in esperienze musicali condivise che mirano a coinvolgere in particolare famiglie che vivono in contesti di fragilità“.

Obiettivo: dare un punto di aggregazione alle famiglie

Si tratta di un riconoscimento che vuole premiare la realtà progettuale, su scala nazionale, che attraverso un intervento mirato abbia saputo fare propri e diffondere nel miglior modo i fondamenti del programma nazionale Nati per la Musica promuovendo attività gratuite a favore delle famiglie con bambine e bambini in fascia 0-6 per sostenere la buona pratica sonoro-musicale condivisa in famiglia come mezzo di relazione:

“Ormai da 15 anni a questa parte il progetto coinvolge un giro di 280/300 persone tra bambini, genitori e spesso nonni. Di volta in volta decido l’attività in base alle persone che compongono il gruppo, diviso per fasce d’età dei bambini, per coinvolgere tutti al meglio. Io sono da sempre un’appassionata di musica e mi sono accorta che mancava un punto di aggregazione per le famiglie al di fuori della scuola. Così ho pensato a qualcosa che creasse una vera e propria rete di famiglie”.