Intelligenza artificiale

L’ex consigliere comunale diventa scrittore: un libro sull’utilizzo consapevole dell’Ia

"La storia di Amelia e Isaac" si rivolge ai bambini delle scuole elementari e ai loro genitori.

L’ex consigliere comunale diventa scrittore: un libro sull’utilizzo consapevole dell’Ia
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Due fratellini curiosi, il computer della mamma lasciato incustodito e una voce che all’improvviso li saluta: “Buongiorno, sono Alan, come posso aiutarvi?”. Comincia così un dialogo divertente e sincero con un’intelligenza artificiale, che spiega ai bambini che cos’è, come impara, perché a volte sbaglia e perché, quando si accende l’Ia, il cervello non va mai spento. Un libro, “La storia di Amelia e Isaac”, scritto da Antonino Spoto, 45 anni, ex consigliere comunale di Lurate Caccivio e marketing manager per un’azienda biomedicale, che si pone l’obiettivo di prendere per mano i bambini – e i loro genitori – accompagnandoli verso un utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale.

Un libro sull’intelligenza artificiale

“Mi sono accorto come l’Ia sia entrata nel mondo del lavoro, ridefinendolo nei suoi processi produttivi – spiega Spoto – Nell’ultimo anno ho fatto un master in strategie di marketing e Ai nella business school del Sole 24 ore e mi sono chiesto che impatto avrà l’intelligenza artificiale sulle nuove generazioni: non parliamo di fare semplici domande a ChatGPT. Il libro è stato dedicato a mia figlia Vittoria, ha 7 anni e, in qualche modo, è stata lei a spingermi a realizzarlo. L’Ia è anche nella sua vita e avrà una parte sempre più preponderante”. La scrittura è iniziata a settembre dello scorso anno: 36 pagine di testo e altre 36 di immagini. “Sono state generate, volutamente, con l’intelligenza artificiale – prosegue Spoto – Non un lavoro facile. Ho utilizzato tre tipi di Ia: ChatGPT, Perplexity e Claude Pro”.

Il modo giusto per utilizzarla

Una prima presentazione del libri edito da “TraccePerLaMeta Edizioni” si è tenuta a Busto Arsizio sabato 10 ottobre, cui faranno seguito altri incontri a Faloppio e Appiano Gentile. “Andrò nelle scuole e verranno organizzati dei momenti di confronto con gli adulti. Parto da un approccio non demonizzante verso l’intelligenza artificiale: può essere positiva e può essere negativa perché siamo noi a governarla ed è indispensabile avere gli strumenti per poterlo fare”. Come funziona, il controllo umano, il tema etico e il tema ambientale: sono questi i capisaldi su cui si poggia “La storia di Amelia e Isaac”. “E’ un libro da leggere con il proprio genitore. Tramite il libro è anche possibile accedere a un gioco on-line, una sorta di memory, realizzato interamente con l’Ia che dimostra, quindi, le potenzialità di questo strumento”.