Ha notato una signora sul ponteggio del ponte di Ponte Lambro e, mettendo a rischio la propria incolumità, è sceso accanto a lei per farla desistere
Ha allertato i soccorsi, ma non ha esitato a starle accanto
F.B., volontario della Sos Canzo – in quel momento fuori servizio – stava transitando lungo la Arosio-Canzo in direzione di Erba quando ha visto una figura femminile sporgersi dal ponteggio. Ha preso il cellulare e ha allertato il “112” poi, appena possibile, ha fatto inversione ed è ritornato in prossimità del ponte. Una volta trovato uno spiazzo, ha lasciato la sua auto e si è calato lungo lo stesso punteggio su cui si trovava la donna per parlarle e convincerla a ritornare in strada.
Ha cercato di darle fiducia e l’ha tratta in salvo
E’ lo stesso volontario a raccontare quegli attimi concitati:
“Appena ho notato quella donna camminare avanti e indietro sul ponteggio, ho pensato a un gesto estremo. Da sopra il ponte le ho chiesto cosa ci facesse lì, perché era una situazione pericolosa, ma lei cercava di minimizzare. Così sono sceso, accanto a lei, per parlarle e cercare di convincerla a risalire. Le ho chiesto il nome e mi sono presentato, per stabilire con lei una certa vicinanza e fiducia. L’ho tranquillizzata, ma lei mi ha risposto di andare pure, perché stava bene. Ovviamente sono rimasto con lei. La signora, però, a un certo punto ha iniziato a scavalcare le reti di protezione e io, sempre collegato telefonicamente con il “112”, l’ho presa per la giacchetta e l’ho tirata giù. Avevo notato che aveva già abbandonato il cellulare sul ponteggio, proprio per compiere un gesto estremo. Fortunatamente sono riuscito ad afferrarla e a convincerla a risalire”.
Ha atteso che la donna fosse nelle mai sicure dei soccorsi
Sul posto sono intervenute una pattuglia dei Carabinieri di Como e una di Asso, oltre a un’ambulanza della Sos Canzo e a un’auto medica:
“Il tempo di spiegare ai soccorritori cosa era successo e affidarla alle loro cure, poi me ne sono andato. So che è arrivato anche un suo parente e che, quindi, era in mani sicure. E’ la prima volta, nonostante la mia esperienza da volontario, che mi trovo faccia a faccia con un tentato suicidio”.