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Il campioncino di canottaggio Marco Gandola brilla anche negli Stati Uniti

Il 22enne protagonista con l'equipaggio di Harvard.

Il campioncino di canottaggio Marco Gandola brilla anche negli Stati Uniti
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Alla Head of the Charles Regatta, Marco Gandola, 22enne di Bellagio, è stato uno dei grandi protagonisti.

Una gara storica

Marco,  tesserato per la Us Bellagina e studente al quarto e ultimo anno di Economics e Computer Science all’università di Harvard, negli Stati Uniti, ha gareggiato con il primo dei tre equipaggi della propria università ed è arrivato primo tra gli equipaggi universitari e secondo tra gli assoluti, a soli 5 decimi dall’Olanda campione del mondo. La Head of the Charles Regatta è una tradizionale regata che ha sede in prossimità di Boston, lungo il fiume Charles, che divide Boston da Cambridge. La regata è un percorso di tre miglia (poco meno di 5 chilometri) ed è un appuntamento estremamente seguito e che da tradizione si tiene alla fine di ottobre. Coinvolge università da tutto il mondo e quest’anno vi hanno preso parte 12mila atleti e vi hanno assistito 40mila spettatori. Una vera e propria prova iconica del canottaggio, dove il talentuoso vogatore bellagino ha assunto un ruolo da protagonista, quest’anno per altro nelle vesti di capitano della prima squadra di Harvard dell’«otto con», dove in barca salgono otto vogatori e un timoniere.

Figlio d’arte

Marco, che il prossimo anno si laureerà, vive negli Stati Uniti da settembre a maggio, mentre in estate rientra a Bellagio e continua a praticare la sua passione per il canottaggio, trasmessa da papà Enrico, ex campione del mondo negli anni ‘80. E Marco sta riprendendo in maniera eccellente le orme del padre. Da canottiere tesserato per la Bellagina ha già vinto due argenti mondiali.

“Siamo molto felici dei risultati ottenuti da Marco, in particolare di quanto ha conquistato recentemente – racconta il papà – Anche lui è molto fiero di ciò ha fatto. La Head of the Charles Regatta è una competizione molto difficile. Vi partecipano tantissimi atleti. Soltanto l’università di Harvard ha deciso e potuto schierare tre equipaggi nella categoria “otto con”. Vincere l’equipaggio universitario, ma soprattutto restare appaiati all’Olanda campione del mondo è segnale di una prova eccellente”.