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Grazie ai volontari l’oratorio torna ad aprire tutti i giorni

I ragazzi preparano anche un murales per renderlo più bello

Grazie ai volontari l’oratorio torna ad aprire tutti i giorni
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L’oratorio è aperto tutti i giorni grazie ai volontari: una bella novità che torna a riportare al centro della comunità un importante luogo di aggregazione per bambini e ragazzi. E ora si lavora per valorizzarlo sempre di più e attirare sempre più giovani per dare loro spazi di gioco e aggregazione. Nei giorni scorsi la parrocchia aveva lanciato un appello di ricerca di nuovi volontari per ridare vita all’oratorio. Un appello raccolto da tanti lipomesi, che ha permesso di concretizzare il progetto.

I ragazzi preparano anche un murales per renderlo più bello

Da alcuni mesi l’oratorio, dopo le difficoltà del periodo della pandemia, aveva riaperto per due giorni a settimana grazie a un volontario e il supporto di un educatore fornito dal Comune. Da alcuni giorni ha ripreso le aperture quotidiane, come spiega la consigliera Paola Arcellaschi, delegata a Politiche attive per la famiglia.

«Quest’estate il grest ha permesso il riavvicinamento delle famiglie: l’iniziativa era organizzata anche negli anni scorsi e l’estate era l’unico periodo di apertura dell’oratorio – spiega – Da fine settembre si è aperto alcuni giorni con l’educatore, mentre dalla scorsa settimana l’oratorio è aperto tutti i giorni, dalle 15 alle 17.30. Questo è possibile grazie ai volontari; pensionati, ma non solo, che danno disponibilità su turni. Nel fine settimana si aggiungono genitori che aiutano nelle attività e in piccoli gruppi si offrono per tenere aperti i campi all’aperto. Ai due giorni iniziali, possibili grazie ad alcune persone, tra cui un volontario storico, siamo arrivati a questo grazie ad altre risorse e anche alcuni giovani che hanno dato la disponibilità. In settimana ci sono momenti di gioco nella saletta, ma recentemente è stato rispostato lì il catechismo, che non si faceva più in oratorio e la novità è stata ben accolta. Penso – prosegue – che questo ridia all’oratorio il suo valore aggregativo: bambini e ragazzi si devono riabituare ad avere questo spazio a loro disposizione». In questo senso sono già state messe in campo alcune attività aggregative. «L’educatore ha proposto un corso di murales per i ragazzi delle medie e delle superiori – aggiunge – Un percorso già avviato di incontri, e stanno già finendo di disegnare un murales sulla parete dell’oratorio: una proposta per dare un’occasione in più ai ragazzi e abbellire gli spazi. Un piccolo gesto per dare un nuovo colore e mirato a creare aggregazione nel nostro oratorio».