Viabilità

Tangenziale, il Movimento 5 Stelle insiste sulle criticità ambientali

Interrogazione della consigliera Pizzighini in Regione Lombardia: "Anche l'aspetto idrogeologico suscita perplessità".

Tangenziale, il Movimento 5 Stelle insiste sulle criticità ambientali
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Il progetto della tangenziale di Olgiate Comasco, variante alla strada statale 342 Briantea, continua ad allarmare il Movimento 5 Stelle.

Tangenziale, l’interrogazione in Regione Lombardia

A intervenire è Paola Pizzighini, consigliera regionale del M5S Lombardia: “Nella risposta alla mia interrogazione su questo progetto, decisamente contestato dal territorio, Regione Lombardia ha sostanzialmente confermato le criticità senza smentire le preoccupazioni evidenziate dall’atto. Limitandosi però alla consueta pratica dello scarica barile sulle competenze di Provincia e Comune. Questa infrastruttura sorgerebbe in un’area di pregio naturalistico e non edificata, su terreni classificati come vulnerabili a livello geologico. Anche l’aspetto idrogeologico suscita perplessità, in funzione del rischio di allagamenti, soprattutto là dove l’opera sorgerebbe vicino alla roggia Antiga”.

La preoccupazione del Movimento 5 Stelle

La consigliera regionale continua: “All’interno della risposta vengono citate infatti le “fasce di rispetto” e “la pericolosità idraulica”. C’è infine la questione delle possibili interferenze con il Parco Sorgenti della Lura e con il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate. Continueremo come M5S a monitorare la situazione e a chiedere di rafforzare le tutele ambientali e paesaggistiche di un territorio prezioso e con caratteristiche uniche”.

I dubbi della coordinatrice provinciale

Silvia Alberici, coordinatrice pentastellata per la provincia di Como, aggiunge perplessità: “La risposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia conferma tutti i dubbi sollevati dal Movimento 5 Stelle e convalida quanto da noi segnalato all’interno della precedente diffida. In particolare, manca la verifica comunale di assoggettabilità alla Vas (Valutazione ambientale strategica), un’assenza che rende l’iter incompleto e impercorribile. Inoltre, l’opera comporta un enorme consumo di suolo, a fronte di un’utilità pubblica quantomeno dubbia”.