Calcio

Como, una notte da leggenda: 9-1 al Lens, valanga di gol e record in Champions League

La squadra di Fàbregas annichilisce i francesi: tripletta di Douvikas, a segno anche Nico Paz, Da Cunha, Kempf, Liberali, Baturina e il 2008 Papaccioli. Una serata storica, con il primato dei nove gol in trasferta e due giovanissimi marcatori da record.

Como, una notte da leggenda: 9-1 al Lens, valanga di gol e record in Champions League
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Una serata semplicemente leggendaria: il Como di Cesc Fàbregas travolge il Lens per 9-1 allo “Stade Bollaert-Delelis”, conquistando la prima vittoria europea in trasferta della propria storia. Una prestazione sontuosa, praticamente perfetta, con i biancoblù capaci di imporre il proprio calcio dal primo all’ultimo minuto, attraverso pressing feroce, fraseggi rapidissimi e verticalizzazioni micidiali. I francesi vengono divorati, incapaci di arginare una squadra che non smette mai di attaccare. Un trionfo che proietta i lariani a nove punti in Champions League e consegna alla storia una valanga di primati.

Douvikas apre lo show, Nico Paz incanta: primo tempo da favola

L’avvio è subito travolgente. Dopo appena sette minuti, Douvikas sblocca il risultato sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Caqueret crossa, Perrone prolunga di testa e il greco insacca sul secondo palo. Il Lens prova a reagire e al 16′ conquista un rigore per un presunto tocco di mano di Caqueret, ma l’arbitro norvegese Saggi revoca la decisione dopo la revisione al monitor. Il Como non si scompone e continua a giocare con personalità, alternando il possesso a improvvise accelerazioni verticali. Al 32′ arriva un gol da manuale del calcio moderno: tutto parte da Butez, che serve Kempf con un tocco morbido, poi Da Cunha e Nico Paz sviluppano l’azione sulla fascia. Il cross dell’argentino trova Valle, che di prima intenzione serve Douvikas per il raddoppio. Cinque passaggi, dal portiere al centravanti, per una rete che sintetizza alla perfezione la filosofia di Fàbregas.

Un minuto dopo Ivanovic spreca una buona occasione davanti a Butez, ma al 40′ è ancora il Como a colpire: Douvikas allarga per Nico Paz, che entra in area e scarica sotto la traversa il pallone dello 0-3. Durante l’esultanza, l’argentino mostra una maglia dedicata a Jesus de Miguel, calciatore recentemente scomparso a trent’anni. Un momento toccante che accompagna una prima frazione straordinaria, conclusa con tre reti di vantaggio.

Nico Paz esultanza vs Lens
La dedica di Nico Paz per Jesus de Miguel dopo il gol dello 0-3

Il Como non si ferma: nove gol, una tripletta e due giovani nella storia

La ripresa è, se possibile, ancora più impressionante. Al 47′ Da Cunha cala il poker dopo uno splendido scambio con Nico Paz, mentre al 53′ Kempf firma il quinto gol con un’incornata sul cross di Milla. Passano appena quattro minuti e Douvikas completa la tripletta, sfruttando un’altra verticalizzazione perfetta di Nico Paz. Il greco sale così a sei reti in quattro partite, diventando il capocannoniere della Champions League e andando a segno in tutte le prime quattro giornate, un’impresa che per un giocatore di una squadra italiana mancava dai tempi di Samuel Eto’o con l’Inter nel 2010/11.

Fàbregas approfitta del risultato per effettuare diverse sostituzioni e preservare energie in vista dell’Inter, ma i nuovi ingressi si trasformano in ulteriori armi offensive. Al 62′ Liberali segna il 7-0 con un tocco di punta, poi Aguilar trova l’unica rete francese al 65′. Tre minuti più tardi Baturina, servito da uno splendido colpo di tacco dello stesso Liberali, realizza l’ottavo gol. I tifosi del Lens cominciano ad abbandonare lo stadio, mentre il Como continua a pressare e riconquistare palloni con un’intensità impressionante. Al 91′ arriva persino la nona rete: Liberali imbuca per Matteo Papaccioli, classe 2008 entrato poco prima per il suo esordio in Champions League, che batte Risser e corona una serata indimenticabile.

Matteo Papaccioli Como 1907
Matteo Papaccioli sotto al settore ospiti dopo Lens-Como 1-9

Il risultato finale riscrive numerose pagine di storia. Il Como diventa la prima squadra a segnare nove gol in trasferta nella Champions League moderna, eguagliando inoltre il massimo scarto di otto reti già raggiunto da Liverpool e Real Madrid, entrambe vittoriose per 8-0 rispettivamente contro Besiktas e Malmö. Con 19 reti in quattro giornate, i lariani vantano anche il secondo miglior attacco della competizione, alle spalle del PSG a quota 20. E c’è spazio per altri due primati individuali: Papaccioli, a 18 anni, 5 mesi e 26 giorni, diventa il secondo italiano più giovane a segnare in Champions League dopo Mario Balotelli, mentre Liberali, a 19 anni, 6 mesi e 29 giorni, si piazza al terzo posto.

Numeri straordinari, ma che raccontano soltanto in parte la grandezza della prestazione. Il Lens è stato letteralmente affettato come burro, spesso immobile davanti alla rapidità e alla qualità delle giocate lariane. Il Como ha continuato ad aggredire, fraseggiare e verticalizzare anche a risultato ampiamente acquisito, trovando il nono gol addirittura nel recupero. Una dimostrazione di forza collettiva, di identità e di una mentalità che non concede spazio alla superficialità. Una notte destinata a rimanere impressa nella storia del club.