Si è spento a 82 anni Vittorio Garibaldi, dopo che il fratello Angelo lo aveva già preceduto nel 2019. Erano stati loro a raccogliere l’eredità dei genitori, in particolare di mamma Irene Gussoni in Garibaldi, che nel 1964, trasferita da Pontremoli in Toscana, aveva fortemente voluto coronare il suo sogno di aprire un piccolo negozio di maglieria, intimo e calze
Se ne è andato un pilastro del commercio erbese
“Garibaldi confezioni” perde un altro pilastro che, nonostante l’età e la malattia, ha continuato a interessarsi del negozio e del lavoro fino alla sera prima di andarsene. Vittorio Garibaldi è stato salutato questa mattina, nel corso della cerimonia funebre che è stata celebrata a Crevenna.
La sua è una famiglia profondamente unita e legata al lavoro: dopo Vittorio e Angelo e i figli Carlo e Katia l’attività è ora alla quarta generazione, visto che a quest’ultima si è affiancato il figlio Andrea Arnaboldi.
“Ci ripeteva di dare importanza al lavoro e alla famiglia”
A ricordare Vittorio è il nipote Riccardo Arnaboldi:
“Nonno Vittorio era purtroppo malato da tempo, ma è sempre rimasto molto dedito al lavoro. E’ mancato alle 3 di giovedì mattina, un po’ inaspettatamente perché non aveva avuto peggioramenti, anzi, fino alla sera prima ha chiesto come andasse il lavoro, quanti abiti fossero stati venduti, e il pomeriggio, insieme al fisioterapista, era stato anche in negozio. Ripeteva sempre di dare importanza al lavoro e alla famiglia, ce lo diceva continuamente. E da tempo mostrava la voglia di tornare a Pontremoli, suo paese d’origine: ci era stato una settimana proprio a settembre”.
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