Cianobatteri potenzialmente tossici: niente bagno nel lago
Comunicata al Comune di Montorfano

Cianobatteri potenzialmente tossici: si sconsiglia la balneazione nel lago di Montorfano. A diramare il comunicato è la Regione Lombardiae Ats Insubria.
L'analisi
I risultati, come spiega la comunicazione di Ats Insubria, sono a seguito del campionamento dello scorso 18 agosto nella zona del Lido.
"Il campionamento - si legge nel comunicato - aveva evidenziato la presenza di Cianobatteri potenzialmente tossici pari a 6.3 x 10^7 cellule/litro: nell'ambito del programma di sorveglianza dei fenomeni di proliferazione di specie di cianobatteri potenzialmente tossiche, il personale ATS ha raggiunto il punto di balneazione per effettuare una campionamento delle acque di lago. Dal sopralluogo si è accertato che le acque suddette, per un esteso tratto presentavano una colorazione anomala, dovuta alla presenza di evidente patina verdastra nonché vi era la presenza di schiume. I cianobatteri sono microrganismi procarioti autotrofi, ampiamente diffusi nella maggior parte degli ambienti acquatici e presenti in quasi tutti gli habitat. In condizioni favorevoli come elevate concentrazioni di nutrienti, scarso ricambio idrico, alte temperature e stabilità termica possono proliferare rapidamente, raggiungendo elevate densità e biomasse. La loro presenza rappresenta un'emergente problematica sanitaria, in quanto possono produrre cianotossine, sostanze nocive con vari effetti tossicologici. Queste tossine si riscontrano nelle acque durante o subito dopo episodi di fioriture algali. Le fioriture si manifestano come aggregati galleggianti, visibili sotto forma di patine colorate, talvolta accompagnate da formazioni schiumose".
Le persone possono venire in contatto con le cianotossine durante le attività ricreative e di balneazione tramite contatto con la pelle, attraverso attività come il nuoto o il gioco in acqua; inalazione, respirando piccole goccioline di aerosol che si possono formare per effetto di vento, mareggiate o per attività sportive e ricreative che prevedono lo spostamento delle acque, come ad esempio avviene con le moto d'acqua, lo sci nautico o anche lo sbattimento sostenuto di remi della canoa; ingestione di acqua contenente le cianotossine, che può avvenire accidentalmente mentre si nuota, si gioca in acqua o si cade da una imbarcazione. L'inalazione può coinvolgere non solo i bagnanti ma anche chi sosta, passeggia o vive in prossimità della spiaggia e/o sul lungolago o lungofiume.
Da qui la comunicazione di Ats al Comune di Montorfano, in attesa della ricezione dei risultati dei test.
"In attesa della ricezione degli esiti del laboratorio dei campionamenti effettuati in data odierna, considerato che i cianobatteri possono produrre tossine pericolose per la salute umana, a titolo precauzionale, con la presente, si invita il Comune di Montorfano a informare la cittadinanza, anche tramite affissione di adeguata cartellonistica, sulle indicazioni da seguire: evitare la balneazione per il pericolo di reazioni allergiche cutanee, in particolar modo per soggetti atopici e con problemi dermatologici (particolare attenzione va data a lattanti e bambini di età inferiore al cinque anni); non ingerire acqua lacustre. Qualora si optasse comunque per la balneazione, provvedere subito dopo a un'accurata pulizia della propria pelle tramite adeguato getto di acqua corrente (consigliamo caldamente la modalità doccia e successiva meticolosa asciugatura della superficie corporea); non fare il bagno nei pressi di tappeti e ammassi di alghe; evitare di far bagnare e abbeverare i propri cani nell'acqua del lago. Si deve infine avvisare la popolazione dei rischi che corrono gli animali domestici che possono bere grandi quantità di acqua contaminata e facendo il bagno essere esposti indirettamente attraverso l'abitudine di leccarsi il pelo".