Svolta

Pace raggiunta tra Amministrazione e Fondazione Zaffiro Isacco

Massimiano Spinelli è tornato a ricoprire la carica di vicepresidente.

Pace raggiunta tra Amministrazione e Fondazione Zaffiro Isacco

Merone, pace raggiunta: dopo le dimissioni Massimiano Spinelli è tornato a ricoprire l’incarico di vicepresidente della Fondazione Zaffiro Isacco. Una decisione maturata anche per merito di un clima più disteso tra Fondazione e Amministrazione comunale.

Flashback: le dimissioni

Spinelli si era dimesso lo scorso 30 dicembre, in un contesto caratterizzato da difficoltà operative e, soprattutto, dalla mancanza di risposte concrete da parte dell’Amministrazione, ma a distanza di pochi mesi e dopo la denuncia di generale incertezza all’interno della Fondazione, lo scenario appare cambiato. Si respira infatti un’aria più distesa, improntata al dialogo e alla collaborazione tra le parti. Aria che ha portato Spinelli a ricoprire il suo vecchio ruolo.
A raccontare del proprio rientro e dei nuovi equilibri è lui stesso:

“I passaggi tecnici sono stati due. I soci benefattori hanno voluto all’unanimità ripropormi come loro rappresentante, per non lasciare incompiute le attività attualmente in corso. La loro determinazione mi ha convinto a rimanere almeno fino al completamento di questi impegni”.

Nuove votazioni

Il ritorno non è avvenuto attraverso il rigetto formale delle dimissioni, bensì tramite una nuova votazione che ne ha sancito la riconferma e il livello di fiducia all’interno dell’ente.

“All’interno del Cda i consiglieri mi hanno chiesto di riprendere il ruolo di vicepresidente e ho accettato – afferma – Questo mi permetterà di espletare quanto necessario per arrivare alla chiusura delle pratiche ancora aperte”.

Un rientro che si configura come “a termine”, almeno nelle intenzioni, anche se formalmente la nomina non prevede un vincolo preciso: nelle carte, infatti, l’incarico risulta valido “fino a revoca”. Sul fronte dei rapporti tra lo Zaffiro Isacco e l’Amministrazione, il cambiamento è significativo.

“I rapporti sono decisamente migliorati e più sereni – spiega Spinelli – Rispetto ai mesi scorsi c’è dialogo e da entrambe le parti è maturata la consapevolezza della necessità di ripartire da zero, con l’obiettivo comune di lavorare per il bene della comunità”.

Rapporti migliorati

Tra gli elementi maggiormente positivi c’è anche la definizione di una bozza di nuova convenzione, già condivisa nella sua prima stesura. Un segnale concreto di una volontà di collaborazione che sembra aver sostituito le tensioni del passato.

“Possiamo dire che la partita riparte in modo costruttivo”, sottolinea il vicepresidente.

Segnali incoraggianti anche sul fronte delle attività: le iscrizioni, infatti, sono andate meglio del previsto, confermando l’interesse e la fiducia della comunità nei confronti della Fondazione. Positivo il riscontro da parte dell’Amministrazione. Il sindaco Alfredo Fusi conferma:

“Sono in corso interlocuzioni molto serie e approfondite per arrivare alla stipula di una nuova convenzione”.

Un quadro, dunque, che lascia intravedere la sperata stabilità e una rinnovata collaborazione istituzionale.