Nelle prime ore di ieri, lunedì 7 settembre, è scomparso un uomo che per il sodalizio di Erba è stato una presenza assidua, attenta, affettuosa, fatta di osservazioni pertinenti, suggerimenti intelligenti, richiami a volte bruschi, ma comunque sempre motivati e mai fini a se stessi
Una presenza costante, al fianco della moglie che è stata presidente del sodalizio
Per l’Associazione Amici di Monsignor Pirovano Franco Cavenaghi è stato una vera e propria “colonna”. Un rapporto nato dall’intensa amicizia personale con padre Aristide Pirovano e proseguito dopo la morte del Vescovo missionario con la costituzione del sodalizio, di cui è stato socio fondatore e consigliere “occulto”, nel senso che non faceva parte del Consiglio direttivo, ma non ha mai fatto mancare il proprio apporto. In primis alla moglie, Enrica Sangiorgio, per 22 anni presidente dell’Associazione. Sempre al suo fianco nell’ideazione e organizzazione di eventi, iniziative e manifestazioni e nell’attività ordinaria di contatti, relazioni e corrispondenze tra la comunità di Marituba e la rete di sostenitori erbesi. E poi spesso suo compagno di viaggio nelle decine e decine di trasferte in Brasile, con le visite alle famiglie seguite attraverso le adozioni a distanza e alle diverse opere gestite dai Poveri Servi e sostenute dall’Associazione: dall’Ospedale Divina Provvidenza alle scuole, dal Villaggio Italia alla Fazendinha Esperanca.
Uomo dalla grande competenza e dalla profonda fede
A beneficio dell’Associazione Cavenaghi metteva le competenze acquisite e maturate nella sua lunga e prestigiosa carriera di manager (è stato direttore amministrativo di Rcs, tra i più stretti collaboratori di Vincenzo Torriani nell’organizzazione del Giro d’Italia), ma anche la sua profonda fede (che neppure le prove della vita, come la prematura scomparsa dei figli Nicola e Simone, hanno mai scalfito) e la sua innata vena letteraria, costantemente arricchita da letture di vario genere: il primo opuscolo biografico su padre Aristide, pubblicato poco dopo la sua morte, era vergato di suo pugno.
Una vicinanza con l’Associazione mai venuta meno
Anche dopo la scomparsa della consorte nel 2019, Franco Cavenaghi ha continuato a interessarsi alle sorti dell’Associazione. Era attento alla gestione amministrativa e a che il “flusso” di sostegni erbesi a Marituba (formato da diversi “rivoli”, come per esempio il 5xmille) non si inaridisse ed era sempre desideroso di novità circa la possibile causa di beatificazione di padre Aristide. Una vicinanza che non è mai venuta meno fino agli ultimi mesi, quando il peggioramento delle sue condizioni di salute hanno reso necessario il suo ricovero a Negrar, “figlio” della diretta e famigliare relazione con i principali esponenti dell’Opera Don Calabria conosciuti negli anni in Italia e in Brasile. Da fratel Gedovar Nazzari, “erede” di padre Aristide a Marituba e oggi Economo generale dell’Opera, agli stessi Superiori generali, tutti ne apprezzavano le qualità e la personalità e facevano tesoro dei suoi consigli: nelle loro periodiche trasferte a Erba, non mancava mai una visita alla sua abitazione.
Il cordoglio degli Amici erbesi
Gli Amici di Monsignor Pirovano partecipano al cordoglio per la sua scomparsa e sono affettuosamente vicini al figlio Marco, al fratello e alle sorelle, ai nipoti e a tutti i famigliari.
I funerali di Franco Cavenaghi saranno celebrati giovedì, 10 settembre, alle 16.30 nella chiesa prepositurale di Santa Maria Nascente a Erba.