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Si alzi il sipario

Teatro San Teodoro: weekend di spettacoli tra risate, Vivaldi e "le streghe del Lario"

Venerdì 2 ci sarà il "Comedyficio #2", mentre sabato alle 21 "Alea. I giochi del destino". Infine, la domenica alle 16.30, lo spettacolo per ragazzi "Battista e le streghe del Lario".

Teatro San Teodoro: weekend di spettacoli tra risate, Vivaldi e "le streghe del Lario"
Attualità Canturino, 28 Novembre 2022 ore 16:24

È tutto pronto per un altro fine settimana ricco di spettacoli al Teatro San Teodoro. Si comincia dalle battute, dagli sketch e dalle risate del venerdì sera con il "Comedyficio #2" per poi continuare il giorno dopo, sabato, con tutta un'altra atmosfera, quella creata dalle note di Vivaldi, Gluck, Cage e Sibelius con lo spettacolo "Alea. I giochi del destino" e, infine, si conclude domenica sera con lo spettacolo per ragazzi "Battista e le streghe del Lario".

Teatro San Teodoro: weekend di spettacoli tra risate, Vivaldi e "le streghe del Lario"

"In questa stagione avremo nuovi comici provenienti da Zelig, Colorado, Comedy Central, Le Iene, dalla stand-up e dal poetry slam, che non vedono l’ora di sperimentare nuove irresistibili trovate. Perché il Comedyficio è uno spettacolo concepito come un vero laboratorio artigianale, dove artisti noti e meno noti salgono sul palco armati dei loro strumenti del mestiere per avvitare e piallare le nuove battute che poi conquisteranno l’Italia".

Si presenta così la nuova stagione di Comedyficio del Teatro San Teodoro, una presentazione che mette l'acquolina in bocca agli amanti della risata e della comicità. Lo spettacolo si terrà venerdì 2 dicembre dalle 21. Queste le tariffe:

Ingresso:
€10,00 biglietto intero
€9,00 biglietto ridotto
€8,00 biglietto BCC
€5,00 biglietto 50%

Stagione sinfonica

Sabato 3 dicembre, sempre dalle 21, si terrà invece "Alea. I giochi del destino" con le musiche di Vivaldi, Gluck, Cage e Sibelius e con le stesse tariffe del giorno prima.

"Pelléas e Mélisande, un amore predestinato su cui incombe un fato ineluttabile, un dramma che come pochi altri rappresenta le trame che il destino intesse con i personaggi. A portarlo sul palcoscenico le musiche di Sibelius, con la loro preziosa aura che ci trasporta in un mondo quasi magico. Dal numero 2, che rappresenta la coppia dei due innamorati, prenderà le mosse il percorso di questo concerto sinfonico: attraverso questo semplice elemento matematico si creeranno relazioni fra composizioni apparentemente lontanissime fra loro".

Teatro San Teodoro

Stagione del teatro per ragazzi

"Una leggenda narra di sette streghe che abitano sulle rive del lago di Como, nel paesino di Torno. Innumerevoli sono i racconti di persone che dicono di averle incontrate, ma solo uno, il Battista, può dire di avere girato per l’Europa insieme a loro!".

La narrazione attinge dalla tradizione del lago di Como. Le rive del Lario sono da sempre teatro di innumerevoli racconti dove i protagonisti sono streghe, folletti e ignari pescatori, che grazie ad assurde peripezie imparano a vivere in armonia tra di loro e con l’ambiente che li circonda. Le storie e i personaggi che da centinaia di anni popolano la fantasia dei bambini si scoprono incredibilmente adatti anche oggi ai bambini di tutte le età. Un racconto di parole, gesto e musica, dove l’accordo e il gioco tra voce e fisarmonica diventano la chiave per l’evocazione scanzonata e profonda allo stesso tempo di personaggi ed emozioni.

Tutto questo, e anche di più, sarà lo spettacolo della domenica, il 4 dicembre alle 16.30, di e con Davide Marranchelli. Ingresso a 7 euro con biglietto unico.

Teatro San Teodoro

Il Teatro San Teodoro

Il Teatro San Teodoro, sotto la direzione generale di Dario Galetti, si fonda sulla collaborazione tra il Comune di Cantù e la Coop. Mondovisione ONLUS e vuole sviluppare e mantenere in aperto dialogo due anime apparentemente lontane: un approccio al teatro che valorizzi l’innegabile fascino di “un evento sociale dalla tradizione e dal sapore antichi” e una decisa apertura ad altre forme d’arte, ai linguaggi della contemporaneità oltre che agli stimoli e alle esigenze recepibili da tutto il contesto territoriale di riferimento.

Non una struttura chiusa nell’autoreferenzialità, bensì una risorsa aperta e rigenerata, non solo fisicamente, ma anche nella sua qualità di motore culturale per la Città.

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