All’"Isma” si parla di Ucraina coi volontari di “Frontiere di Pace"
Nella mattina di ieri, lunedì 24 marzo, l’incontro con gli alunni della scuola media.

Un momento di scambio con “Frontiere di Pace” nella palestra dell’Istituto Santa Maria Assunta di Maccio, Villa Guardia.
Seimila chilometri a missione per aiutare chi sopravvive alla guerra
Nella mattinata di ieri, lunedì 24 marzo, in palestra, si sono radunati 180 alunni della scuola secondaria di primo grado dell’”Isma”, alcuni insegnati, la dirigente scolastica Ilaria Collina e la direttrice Paola Barberio: tutti pronti ad ascoltare i volontari di “Frontiere di Pace” raccontare le imprese che svolgono da tre anni: missioni umanitarie in Ucraina per portare aiuti ai civili ucraini oppressi dalla guerra dopo l’invasione russa. I quattro volontari presenti hanno spiegato ai giovanissimi cosa significa compiere un viaggio: vengono percorsi circa 6.000 chilometri, si consegna principalmente cibo a lunga conservazione, si raccolgono testimonianze e instaurano relazioni con chi, sul territorio bellico, è diventato amico dei volontari e aspetta il ritorno di “Frontiere di Pace”.
Testimonianze di “Frontiere di Pace"
Sono stati gli stessi volontari - nel corso dell’incontro - a raccontare episodi o momenti che li hanno segnati particolarmente, sottolineando come l’aspetto umano, di speranza e vicinanza sia fondamentale e, allo stesso modo, il motore che spinge a fare sempre più. Parole forti, accompagnate da immagini scattate dai volontari tessi e proiettate.
Presentare dei ragazzi ad altrettanti ragazzi che vivono in un posto nel mondo baciato dalla pace e non da un conflitto, ha fatto nascere domande che portano a riflettere. “Avete mai avuto incontri con qualcuno che avesse perso dei familiari o assistito a una bomba?”, “Perché avete scelto di andare proprio voi?”, “Vi è mai successo di commuovervi davanti alla storia di qualcuno?”, “Che emozioni provavate nel vedere queste cose distrutte? Io provo tristezza e rabbia”.