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Andrea, il geometra dell’ultra running

Il Giornale di Erba regala ai lettori di Primacomo.it le più belle storie raccontate nel corso del 2021 sulle pagine del nostro settimanale.

Andrea, il geometra dell’ultra running
Attualità Erba, 06 Gennaio 2022 ore 16:00

Quattro giorni di corsa a piedi tra le montagne della Valle d’Aosta, lungo 330 chilometri con un dislivello complessivo di 24mila metri. Quella compiuta da Andrea Cattaneo, cittadino di Inverigo, in gergo tecnico si chiama endurance trail, che si può forse meglio tradurre in miracolo sportivo. Ma il geometra di cantiere è riuscito nella più grande fatica della sua vita, con tanta sofferenza e un’immensa soddisfazione alla fine.

Andrea, il geometra dell’ultra running

Residente a Cremnago, Andrea ha sempre avuto la passione per la montagna e per lo sport in generale, dalla corsa al ciclismo. Da qualche anno ha iniziato a cimentarsi nell’ultra running, sport estremo con distanze siderali da percorrere a piedi. E così domenica 12 settembre ha preso il via al Tor des Géants, corsa con partenza e arrivo a Courmayeur: nel mezzo 330 chilometri con 24mila metri di dislivello.

«Alla partenza di domenica abbiamo trovato tantissima gente sui sentieri e sul percorso a fare il tifo, e questo mi ha dato tanta adrenalina – ricorda Andrea – In certi punti sembrava di essere allo stadio. Poi con il passare dei chilometri è iniziata la fatica. Arrivano i momenti in cui pensi di mollare; ma quando non arrivano i muscoli, si riesce ad andare avanti con la testa».

La sua sofferenza in totale è durata 106 ore, quindi più di 4 giorni. Con pause notturne di un paio d’ore. La fatica, lo sconforto, ma alla fine la gioia: «Nell’ultimo chilometro quasi non senti più la fatica e inizi a correre verso il traguardo. È stata un’emozione forte, la realizzazione di un sogno». Con anche una grandissima soddisfazione: alla prima esperienza al Tor des Géants, il cremnaghese ha concluso in 49ª posizione su 800 partecipanti da 50 Paesi diversi.

Il geometra, 38 anni, passa le sue giornate lavorative in cantiere per un’impresa di Nibionno. Poi, tre sere a settimana, esce a correre per allenarsi per un paio di ore. «Sicuramente è stata un’esperienza che ricorderò per tutta la mia vita – conclude con fierezza Andrea – Vorrei provare a rifarla nei prossimi anni. Magari non subito nel 2022, ma nulla si può prevedere. Appena ho finito ho detto che non l’avrei fatto mai più, ma già il giorno dopo ho iniziato a pensare che mi potrei allenare meglio e mi è tornata la voglia di mettermi alla prova. Vedremo».

La sua storia di perseveranza e resistenza alla fatica lancia un messaggio a tutti: «Ho deciso di correre per realizzare un mio desiderio. Uno si deve porre un obiettivo e cercare di raggiungerlo, non importa se sia una gara lunga come quella che ho fatto io o una di 20 chilometri, o 30». Certo, magari non partendo subito da 330 chilometri sulle montagne della Valle d’Aosta. Anche se persino un’impresa così si prepara percorrendo un passo alla volta.

Davide Terraneo

(Giornale di Erba, sabato 25 settembre 2021)

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