iniziativa

Anzano come un paese della musica: sei targhe racconteranno il sentiero del Mulino

Per valorizzare il paese e i luoghi dove sono nate le più belle canzoni italiane

Anzano come un paese della musica: sei targhe racconteranno il sentiero del Mulino

Anzano diventerà come un «paese della musica» e il sentiero che conduce al Mulino racconterà agli escursionisti i luoghi dove sono nate alcune delle più belle canzoni della storia della musica italiana.

Iniziativa del sindaco

Il sentiero de «Il mio canto libero», quello che entra nel bosco dove sorge il Mulino, luogo iconico per Lucio Battisti e per la nascita delle più belle canzoni italiane, sarà punteggiato da sei targhe in alluminio, fissate su dei paletti naturali in legno, che descriveranno a chi ci passerà la storia del luogo legato alla musica italiana degli anni Settanta, gli artisti che sono passati da quei boschi e che in quel Mulino hanno scritto alcuni dei versi più iconici e ancora oggi indimenticabili. Le ultime due targhe riporteranno i versi de «Il mio canto libero», e in particolare un passaggio in cui Battisti, nella canzone scritta da Mogol, disegnava con le parole proprio quei luoghi: «Boschi abbandonati, e perciò sopravvissuti vergini, si aprono, ci abbracciano».
L’iniziativa, nata su idea del sindaco Rinaldo Meroni e sviluppata con la collaborazione del suo vice Lorenzo Salzano, era stata brevemente accennata a margine del concerto con il cantautore Gianmarco Carroccia, che lo scorso 14 settembre portò ad Anzano in una serata emozionante proprio le più belle canzoni di Battisti. Un progetto che mira a valorizzare il paese e raccontarne la storia anche in una chiave di sviluppo turistico.
«Tutto questo percorso, poi, proseguirà in estate, a giugno, con la presentazione del libro edito da Alice Montalbetti, figlia di Cesare Montalbetti, fotografo e cameraman dell’etichetta discografica Numero Uno che realizzò le fotografie diventate poi copertine degli album di Battisti – spiega Salzano – Il libro si chiama Viale Montenero 55 e alla sua presentazione seguirà una passeggiata lungo il sentiero e nei luoghi dove furono proprio scattate quelle fotografie. Quest’ultima iniziativa è nata perché Alice Montalbetti si è messa in contatto con me e mi ha chiesto di portare questo libro proprio nel luogo raccontato sulle sue pagine, in una presentazione. Questo percorso dedicato alla valorizzazione del nostro paese e della sua storia fortemente legata alla musica è nato proprio con il concerto dello scorso 14 settembre, in cui fu anche conferita al paroliere Mogol la cittadinanza onoraria ad Anzano».

E il percorso potrebbe andare avanti anche nei prossimi mesi. «Non escludiamo altre iniziative e che altri nomi, ancora viventi, dello stesso periodo musicale, possano fare prossimamente visita a questi luoghi iconici – aggiunge Salzano – Tutto è nato come un’idea del sindaco che fece menzione di questo progetto delle targhe per valorizzare il luogo: la trovo un’iniziativa importante che può anche portare il nome del nostro paese anche a livello nazionale e riconoscerne la sua grande storia culturale e musicale».