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Arriva il chiosco al parco dei Vivai: “Sarà un centro di aggregazione”

L’apertura al pubblico della struttura, voluta fortemente dell’Amministrazione, è prevista in una decina di giorni

Arriva il chiosco al parco dei Vivai: “Sarà un centro di aggregazione”

In settimana è arrivato il chiosco al parco dei Vivai a Mariano Comense. Mercoledì c’è stata la posa del primo modulo, alla fine dei lavori saranno sei, uno per ogni stallo, la copertura invece sarà unica. Al termine del montaggio della struttura gli operai passeranno a occuparsi delle impiantistiche interne e infine ci sarà il collaudo. L’apertura dovrebbe avvenire in una decina di giorni.

Arriva il chiosco al parco dei Vivai: “Sarà un centro di aggregazione”

Il chiosco sarà aperto fin dalle colazioni e terminerà il servizio alle 20.30 (salvo richieste diverse da parte dell’Amministrazione in caso di feste in serata). Svolgerà attività di ristorazione e servizio bar. Saranno circa 150 i posti a sedere nell’area alberata. Spazio per le sedute ci sarà anche nella veranda.
Soddisfatto il vicesindaco Andrea Ballabio, che ha seguito passo dopo passo il progetto: «Finalmente un punto di sicurezza all’interno del parco, ideale anche per le famiglie che frequentano l’area. Sarà gestito da persone che da anni lavorano nell’ambito degli eventi. Penso che sarà uno spazio che piacerà anche ai giovani perché avranno a disposizione un luogo dove potersi ritrovare senza uscire da Mariano Comense. Molti di loro potranno arrivarci in bicicletta o a piedi in completa sicurezza. In sostanza questo sarà un centro di aggregazione».

Un percorso pieno di difficoltà

L’iter per l’apertura del chiosco è stato decisamente complicato. Tutto era iniziato nel 2021. Il bando per l’assegnazione aveva ricevuto due offerte per le aree previste, che inizialmente erano piazza Mercato e il parco dei Vivai. Il forte aumento dei costi delle materie prime, causato da Covid e guerra in Ucraina, le difficoltà a reperire manodopera specializzata e i lunghi tempi di consegna, avevano però messo in difficoltà gli imprenditori che si erano trovati costretti a rinunciare. Il Comune aveva poi proposto un nuovo bando, questa volta puntando solo sul parco perché dopo una nuova legge firmata da Regione Lombardia sul rischio idrogeologico era stato necessario depennare l’idea del chiosco in via Kennedy. La società vincitrice del bando praticamente al termine della progettazione ha dovuto adeguarsi alla nuova legge che ha imposto un rialzamento della struttura di 50 centimetri così da mantenere la sicurezza in caso di alluvioni. Nelle ultime settimane, nel momento in cui dovevano iniziare i lavori per la posa della struttura, anche il meteo con le continue piogge ha cercato di mettere il bastone tra le ruote. Gigi Cannella, uno dei titolari della società che ha vinto il bando, la Timida srl (sede legale in provincia di Novara), ha spiegato: «Dobbiamo ringraziare la Giunta e l’assessore Ballabio, quest’ultimo in questi anni ci ha spronato più volte a non mollare. Ci sono stati momenti in cui siamo stati al limite della pazienza».

La polemica

In attesa della data dell’inaugurazione, di certo c’è che la gestione degli eventi sarà affidata ad Aldo Rotunno. E, a proposito del taglio del nastro, il vicesindaco ha chiuso con una polemica: «Non manderò gli inviti ai consiglieri comunali dell’opposizione. Secondo loro si tratta di un’opera faraonica e hanno criticato gli imprenditori che vi hanno investito, trovando poi tante difficoltà sulla loro strada».