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La situazione

Ats Insubria: "Contagi quasi raddoppiati, ma meno ospedalizzati rispetto al 2020"

Aumentano anche i numeri nelle scuole, col cambio di protocollo che richiede il doppio dei tamponi: "Sforzo sia da parte nostra che dalle scuole"

Ats Insubria: "Contagi quasi raddoppiati, ma meno ospedalizzati rispetto al 2020"
Attualità 18 Novembre 2021 ore 12:39

"I dati non sono belli - ha esordito il direttore sanitario Giuseppe Catanoso - . Siamo quasi al raddoppio dei contagi. L'incremento sta superando il periodo di luglio, dove avevamo avuto un picco. La differenza dei casi positivi tra 2020 e 2021. Oggi registriamo l'aumento negli ultimi giorni, ma ben lontano rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Questo ci fa stare tranquilli: gli ospedalizzati sono decisamente di meno".

Ats Insubria: "Contagi quasi raddoppiati, ma meno ospedalizzati rispetto al 2020"

"L'Rdt sembra essere stabilizzato su valore poco superiore 1.5, indica un'epidemia ancora in espansione. Abbiamo fatto un'analisi tra positivi e vaccinati. Il rapporto si è abbassato, ma sottolineo come i non vaccinati abbiano un'età mediana più bassa e i vaccinati più elevata. Sono numeri influenzati anche dalla fascia 12 anni, al momento non vaccinabile. I numeri degli ospedalizzati, limitato, è paritario tra vaccinati e non vaccinati. Quasi sempre però il soggetto vaccinato, è molto anziano e ha più co-morbosità quindi è possibile che sia ricoverato per altri motivi, poi si evidenzia la positività con un'infezione non particolarmente grave. In Rianimazione invece, secondo i dati di Regione, risultano solo persone non vaccinate".

La campagna anti-influenzale

A parlare è stata la dottoressa Maria Cristina Della Rosa: "La campagna è entrata nel vivo, una prima novità riguarda che da domani, 19 novembre, sarà possibile la prenotazione sul portale di Poste anche per altre categorie, non considerate prioritarie ma importanti da raggiungere: la fascia 60-64 anni, le nuove classi di operatori a rischio, le forze armate, i Vigili del fuoco, i donatori di sangue e i lavoratori a contatto con animali o di origine animale, insegnanti fino alle scuole secondarie, inclusi nidi e scuole infanzia, estensione anche alla vaccinazione alla fascia pediatrica, fino ai 13 anni. Le dosi registrate sono 126mila 747 su intero territorio Ats Insubria, a Como sono 48mila 395".

Vaccinazione anti-Covid

Alla dottoressa Francesca Ceccon, Responsabile Malattie Infettive e Governance Vaccinazioni il compito di parlare delle vaccinazioni anti-Covid: "La dose booster si sta ampliando progressivamente e si ampliano i criteri d'offerta. Da oggi è possibile la prenotazione per over 40 a 180 giorni dal ciclo primario. Sta riducendosi la richiesta di prima dose. Nell'ultimo mese: 138mila 539 vaccinazioni, di cui 64% terza dose, 12% prima dose e richiami 24%. La dose booster per la maggior parte è stata somministrata ad 80-89 anni, poi a scendere. La prima dose invece per i 40-49 anni, 30-39 anni per un discorso lavorativo. Le fasce 12-15 anni e 16-19 anni, si sono vaccinate con una buona risposta".

Crescono i contagi nelle scuole

Spazio anche alla dottoressa Elena Tettamanzi, Responsabile Epidemiologia e Medicina Ambientale, Flussi Informativi: "Abbiamo concluso il percorso con i test salivari, le altre scuole inizieranno dopo le vacanze natalizie. Con i positivi trovati abbiamo individuato due focolai che senza test salivare non avremmo intercettato. Ci sono stati forniti test per proseguire fino a maggio".

Il nuovo protocollo: "I numeri stanno aumentando notevolmente, anche se sembrano più bassi rispetto alla settimana scorsa. Questo succede per via delle nuove linee guida ministeriali, attive dall'11 novembre, dove vengono evidenziati solo i bambini in quarantena e non in sorveglianza attiva (in questo caso gli alunni continuano ad andare a scuola, vengono segnalati solo eventuali positivi che si intercettano facendo un tampone subito e un secondo dopo cinque giorni). Così facendo si prevede il doppio dei tamponi rispetto alla quarantena.

Condividiamo lo spirito del protocollo che cerca di favorire la frequenza in classe dai bambini, così come le attività sportive, il problema è che adattarsi a questo sistema è complicato. Lo stiamo facendo, ma c'è uno sforzo da parte di tutti per condividere questo percorso".

Catanoso ha poi chiosato: "Oltre al nostro sforzo, c'è quello delle scuole. La maggior parte ha ben risposto a queste sollecitazioni".

La strategia per il controllo della quarta ondata

Il dottor Paolo Bulgheroni, Direttore Dipartimento Igiene e Sanità Pubblica: "Dai dati epidemiologici, traiamo una strategia di indirizzo per orientare il controllo della quarta ondata. Questa strategia si articola sull'accelerazione della somministrazione della terza dose a chi l'ha ricevuta da più di sei mesi. Elemento chiave, portare alla vaccinazione anche coloro che non l'hanno ancora fatta per motivi spesso legati a timore e ansie. Tutti i sanitari devono farsi parte attiva per spingere le persone ad avviare il ciclo vaccinale. Si deve continuare anche un presidio attento di attività di tracciamento e i controlli sul greenpass in ambienti di vita e lavoro. Non dimentichiamo il rispetto di regole e comportamenti, suggerirei inoltre ai non vaccinati di indossare la Ffp2".

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